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martedì 15 novembre 2011

mi piaccion le liste

Le liste dei politici e la loro storia sono molto divertenti. Trattandosi sempre di persone che del pubblico han fatto mestiere non si può certo invocare la privacy, piuttosto evocare la clemenza. 
Questa lista vale la pena solo per le strepitose nomenclature anni '70

uno dei miei preferiti è Brandillari!


Fonte comunistissima: www.pmli.it/principaliimbroglioni68.htm


I principali imbroglioni politici del '68

Abbate Fulvio
, UCI (m-l)-Servire il popolo, PCI, PD, anarchico e "libertario assoluto", PD
Adornato Ferdinando, FGCI, PCI, Alleanza democratica, Forza Italia, UDC
Agnoletto Vittorio, AO, PdUP, DP, PRC, Sinistra arcobaleno
Annunziata Lucia, "il manifesto", PdUP, PD, presidente del Cda RAI, giornalista RAI
Arvati Angelo, UCI (ml)-Servire il popolo, PC(m-l)I, prete
Asor Rosa Alberto, PCI, "Manifesto dei 101", PSI, PSIUP, "Quaderni Rossi", "Classe operaia", "Giovane critica", "Contropiano", PCI, "Contenitore della sinistra radicale", Sinistra arcobaleno
Balestrini Nanni, "Gruppo 63", PO, "Compagni", "Autonomia operaia", scrittore e collaboratore RAI, Sinistra arcobaleno
Barenghi Riccardo, LC, "il manifesto", "La Stampa", PD o Sinistra arcobaleno
Battista Pierluigi, Unità operaia (ml), "il manifesto", PR, vicedirettore del "Corriere della sera", "centro-destra"
Bellocchio Marco, "Quaderni piacentini", UCI (m-l)-Servire il popolo, regista, "centro-sinistra"
Bellocchio Piergiorgio, "Quaderni piacentini", area PCI, scrittore, "centro-sinistra"
Berardi Franco (Bifo), FGCI, PO, "Autonomia operaia", PRC, Sinistra arcobaleno
Bernocchi Piero, leader dei Cobas, "Assemblea costituente anticapitalista" del trotzkista Cannavò, Sinistra arcobaleno o Sinistra critica
Bersani Pier Luigi, AO, PCI, PDS, DS, PD
Boato Marco, LC, Verdi, Sinistra arcobaleno
Bobbio Luigi, LC, docente universitario, Sinistra arcobaleno
Brandilari Aldo, PCI, "Falce e Martello" ("IV internazionale") - UCI (m-l)-Servire il popolo, PC(m-l)I, Comunione e liberazione, DC, CDU, Forza Italia, PDL
Bugliani Vincenzo, LC, Verdi, Sinistra arcobaleno
Cacciari Massimo, "Contropiano", "Classe operaia", PCI, PDS, DS, PD
Calò Vincenzo, PCI, "Viva il leninismo", "Nuova Unità", "Lega dei comunisti marxisti-leninisti d'Italia" (Il Comunista), "Fronte rivoluzionario marxista-leninista" (Stella Rossa), "Partito della rivoluzione socialista" (Stella Rossa), area PSI, Sinistra arcobaleno
Capanna Mario, MS, "Movimento autonomo degli studenti di Milano", PdUP, DP, Verdi arcobaleno, Italia dei valori
Caponetto Michelangelo, PO, architetto urbanista, promotore del Cantiere Nuovo Municipio, Sinistra arcobaleno
Capuozzo Toni, LC, "Reporter", Forza Italia, PDL
Castellina Luciana, PCI, "Nuova generazione", "il manifesto", PdUP per il comunismo, PCI, PRC, Comunisti unitari, Sinistra arcobaleno?
Cento Paolo, LC, Verdi, Sinistra arcobaleno
Chiaia Adriana, PCI, "Coproco" di Milano (Comitato di propaganda comunista), "Lega gioventù comunista m-l d'Italia" (Gioventù marxista-leninista), "Federazione italiana marxista-leninista", "Partito rivoluzionario marxista-leninista d'Italia", "Bollettino del coordinamento dei comitati contro la repressione", "Il Futuro", "Nuova unità", il "Calendario del popolo", Aginform, "Centro di cultura e documentazione popolare" di Torino, "Resistenze"
Cremaschi Giorgio, PCI, PDS, DS, PRC, Sinistra arcobaleno?
Crucianelli Famiano, PdUP, PCI, PRC, Comunisti unitari, PDS, DS, SD, PD
Cucuzza Michele, MLS, giornalista e conduttore RAI, PSI, ?
Curcio Renato, "Europa civiltà" (organizzazione clerical-fascista), "Lavoro politico", PCd'I (m-l)-Nuova Unità, PCd'I (m-l)-Il Partito, "BR", PRC, Sinistra arcobaleno
Cusani Sergio, MS, MLS, PSI, candidato lista di Franca Rame al comune di Milano, consulente finanziario Fiom-Cgil, impegnato nel piano di ristrutturazione de "il manifesto", Sinistra arcobaleno
De Luca Erri, LC, Sinistra arcobaleno
Deaglio Enrico, LC, "Reporter", ex conduttore RAI, "Diario", PRC, Sinistra arcobaleno
Del Carria Renzo, PCI, "Edizioni Oriente", "Federazione dei comunisti d'Italia m-l", "M-L cronache letterarie", "Orientamenti", autonomista, candidato per la Lega Nord in Toscana nelle elezioni amministrative del 1990
D'Elia Sergio, "Prima linea", PR, membro dell'Ufficio di presidenza della Camera
Della Mea Ivan, PCI, PO, LC, PCI, Sinistra arcobaleno
Delle Donne Corrado, AO, DP, PRC, "Confederazione comunisti autorganizzati", Slai-Cobas, ?
Dinucci Manlio, PCd'I (m-l), "Nuova Unità", "Lotta per la pace", PRC, Sinistra arcobaleno
Eco Umberto, Azione cattolica, "Gruppo 63", semiologo e romanziere, PD
Ferrara Giuliano, PCI, PSI, Forza Italia, "Il Foglio", PDL o lista apparentata
Flores D'Arcais Paolo, "IV internazionale", PCI, espulso dal PCI per trotzkismo, "Nuclei comunisti rivoluzionari", "Micromega", "Mondoperaio", "il manifesto", PCI, DS, girotondino, PD?
Foa Vittorio, Ufficiale di complemento dell'esercito fascista, "Giustizia e libertà", Partito d'Azione, PSI, PSIUP, "Quaderni rossi", "Giovane Critica", "La Sinistra", PdUP, PdUP per il comunismo, DP, PCI, PDS, PD
Franchi Paolo, FGCI, PCI, Margherita, PD
Galli della Loggia Ernesto, PCI, "Mondoperaio", "Liberal", editorialista del "Corriere della sera", ?
Gentiloni Paolo, MLS, Margherita, ministro delle comunicazioni nel secondo governo Prodi, PD
Gianni Alfonso, PCd'I (ml)-Nuova Unità, OCI ml, MLS, PdUP, DP, PRC, Sinistra arcobaleno
Gubinelli Maurizio, PCI, "maoista", PR
Illuminati Augusto, Giovane Italia (organizzazione studentesca fascista), "IV internazionale", FGCI, PCI, Segretario italiano della "IV Internazionale", "La Sinistra", "Tribunale Russel", "Viva il comunismo", "Giovane critica", "Problemi del socialismo", "Che fare", "Ideologie", "M-L cronache letterarie", MLS, Sinistra arcobaleno
Lerner Gad, "La7", DS, PD
Liguori Paolo, LC, Comunione e liberazione, PSI, Forza Italia, Tgcom, PDL
Lo Giudice Enzo, UCI (m-l)-Servire il popolo, PSI, ?
Luperini Romano, "Nuovo Impegno, "Lega dei comunisti marxisti-leninisti", "Ideologie", DP, PRC, Sinistra arcobaleno
Magri Lucio, DC, PCI, "il manifesto", PdUP, PdUP per il comunismo, PCI, PRC, DS, "il manifesto", Sinistra arcobaleno
Maiolo Tiziana, "il manifesto", PRC, Forza Italia
Maj Giuseppe, "Lega della gioventù comunista (m-l)", "Federazione marxista-leninista d'Italia", "Partito rivoluzionario marxista-leninista d'Italia", UCI (m-l)-Servire il popolo, PC(m-l)I, CARC, "(nuovo) Partito comunista italiano"
Malabarba Luigi, Cristiani per il socialismo, "Lega comunista rivoluzionaria-IV internazionale", DP, PRC, Sinistra critica
Maltese Curzio, LC, DS, PD
Manconi Luigi, LC, PdUP, Verdi, Sinistra arcobaleno
Mannheimer Renato, UCI (m-l)-Servire il popolo, sondaggista Rai e del "Corriere della sera", PD
Mantovani Ramon, MS, MLS, PdUP, PCI, PRC, Sinistra arcobaleno
Maroni Roberto, MS, area marxista-leninista di Varese, DP, Lega Nord
Menichini Stefano, "il manifesto", "Europa", Margherita, PD
Mieli Paolo, FGCI, PO, "L'Espresso", direttore de "La Stampa" e del "Corriere della sera", Ulivo, PD
Migone Gian Giacomo, MPL, PdUP, DP, PCI, PDS, DS, PD
Mineo Corradino, Lega degli studenti rivoluzionari, "il manifesto", Direttore di Rainews 24, ?
Mineo Mario, "IV internazionale", "Praxis", "Circolo Antonio Labriola di Palermo", "Circolo Lenin di Palermo", "il manifesto", ?
Minzolini Augusto, FGCI, "centro-destra"
Molfese Franco, PCI, "Circolo Marx-Lenin-Stalin" di Roma, Associazione Italia-Cina, "Nuova Unità", "Federazione dei comunisti d'Italia m-l", Associazione Italia-Albania, "Ideologia proletaria", "L'uguaglianza economica e sociale", ?
Molinari Emilio, "IV internazionale", AO, DP, presidente del Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull'acqua, Sinistra arcobaleno
Mordenti Raul, "Nuova Resistanza", AO, DP, PRC
Morucci Valerio, PO, "BR", Sinistra arcobaleno
Moscato Antonio, PSI, PSIUP, "La Sinistra", "Bandiera rossa", Lega comunista rivoluzionaria sez. italiana della "IV internazionale", PRC, Sinistra arcobaleno
Mughini Giampiero, "Giovane critica", "il manifesto", "Paese sera", "Mondoperaio", PSI, "Panorama", "Controcampo" (Italia 1, Mediaset), "centro-destra"
Negri Toni, PSI, "Classe operaia", "Contropiano", "Metropoli", PO, "Autonomia operaia", PR
Pace Lanfranco
, PO, "Autonomia operaia", "La7", "Il Foglio", "centro-destra"
Panella Carlo, LC, Forza Italia, PDL
Pardi "Pancho" Francesco, PO, PCI, DS, "grillini", liste civiche
Parlato Valentino, PCI, "il manifesto", PCI, Sinistra arcobaleno
Pecorella Gaetano, MS, DP, Forza Italia, PDL
Peruzzi Walter, DC, "Lavoro politico", PCd'I (m-l)-Nuova Unità, PCd'I (m-l)-Il Partito, PRC, Sinistra arcobaleno
Pietrangeli Paolo, PCI, ex regista del "Costanzo show", regista di "Amici", PRC, Sinistra arcobaleno
Piperno Franco, PO, "Autonomia operaia", assessore nella giunta di Giacomo Mancini (PSI) a Cosenza, docente universitario, Sinistra arcobaleno
Pollastrini Barbara, UCI (m-l)-Servire il popolo, PCI, PDS, DS, PD
Rampini Federico, FGCI, "La Repubblica", "centro-sinistra"
Ravera Lidia, LC, PD
Rieser Vittorio, "Quaderni rossi", "Quaderni Piacentini", "Orientamenti", AO, PCI, PRC, Sinistra arcobaleno
Rinaldi Claudio, MS, LC, PSIUP, "il manifesto", PSI, PCI, PRI, DC, PDS, Ulivo, "Libertà e giustizia", "centro-sinistra"
Ronchi Edo, AO, DP, Verdi, PD
Rossanda Rossana, PCI, "il manifesto", PdUP, PdUP per il comunismo, PCI, PRC, Sinistra arcobaleno
Russo Franco, "IV internazionale", FGCI, PCI, "Centro Che Guevara", "Nuclei comunisti rivoluzionari", "il Comunista", "Viva il comunismo", "Avanguardia comunista", DP, Verdi arcobaleno, PRC, Sinistra arcobaleno
Sansonetti Piero, PCI, "l'Unità", "Liberazione", Sinistra arcobaleno
Santoro Michele, UCI (m-l)-Servire il popolo, PCI, DS, PD
Savelli Giulio, "IV internazionale", PCI, "Lega comunista rivoluzionaria", "La Sinistra", Lega Nord, Forza Italia, Udr di Cossiga, CCD
Scalzone Oreste, PO, "Autonomia operaia", "Prima linea", Sinistra arcobaleno ?
Serafini Massimo, "il manifesto", PdUP, PCI, PDS, Legambiente, ?
Sofri Adriano, PO di Pisa, "Giovane critica", "Classe operaia", "Monthly Review", LC, "Reporter", "Repubblica", "Il Foglio", PD
Sorini Fausto, MS, PCI, "Interstampa", PCI, A.C.M., Editrice Aurora, "Comunisti oggi", PRC, Sinistra arcobaleno
Testa Chicco, PCI, PDS, Lega ambiente, PD
Tronti Mario, PCI, "manifesto dei 101", "Quaderni rossi", "Classe operaia", "Giovane critica", "Contropiano", PCI, PDS, Sinistra arcobaleno
Turigliatto Franco, MS, "IV internazionale", "Lega comunista rivoluzionaria", DP, PRC, Sinistra critica
Viale Guido, "Quaderni piacentini", LC, "centro-sinistra"
Vinci Luigi, "IV internazionale", FGCI, "La Sinistra", AO, DP, PRC, Sinistra arcobaleno

Nota:
Accanto ad ogni imbroglione politico del '68 è stato posto sinteticamente il percorso politico facendo riferimento alle organizzazioni e ai partiti in cui hanno militato o che hanno votato e preso come area politica di riferimento.
Qui di seguito la legenda delle sigle.
ACM = Associazione culturale marxista
AO = Avanguardia operaia
CCD = Centro cristiano democratico
CDU = Cristiani democratici uniti
DC = Democrazia cristiana
DP = Democrazia proletaria
DS = Democratici di sinistra
FGCI = Federazione giovanile comunista italiana
LC = Lotta continua
MS = Movimento studentesco
MLS = Movimento lavoratori per il socialismo
"Manifesto dei 101" = si tratta del "manifesto" con cui 101 dirigenti e iscitti al PCI appoggiano la controrivoluzione ungherese del '56
MPL = Movimento politico dei lavoratori
PCd'I (m-l) = Partito comunista d'Italia (marxista-leninista)
PCI = Partito comunista italiano
PC(m-l)I = Partito comunista (marxista-leninista) italiano
PD = Partito democratico
PDL = Partito delle libertà
PDS = Partito democratico della sinistra
PdUP = Partito di unità proletaria
PO = Potere operaio
PR = Partito radicale
PRC = Partito della Rifondazione comunista
PSI = Partito socialista italiano
PSIUP = Partito socialista di unità proletaria
SD = Sinistra democratica
UCI (m-l) = Unione dei comunisti italiani (marxisti-leninisti)
UDR = Unione democratica per la repubblica

20 febbraio 2008


domenica 17 aprile 2011

COMUNISTI!!!!

Il priapo de arcore dice di odiare i comunisti perchè da bambino... un prete salesiano...
ma il vero comunista, maoista è lui. Vuole il controllo della magistratura, al servizio della nomenclatura del partito, vuole le televisioni, i giornali stile pravda, vuole l'economia in mano ai suoi amichetti (il cordinatore Verdini, le varie cricchette di arraffoni e via dicendo). Vuole la cortina di ferro (antimmigrati, ma il concetto è lo stesso).
Infine si sceglie i più fidati collaboratori nella crema del vecchio apparato sovietico italiano: pecorella, bondi, frattini, ferrara e tanti altri simpatici figuri che il PCI non ha per decenza più voluto.

I suoi amici sono tutti COMUNISTI STALINISTI, ma di quelli veri, che ammazzano i dissidenti e controllano anche i peli del culo dei propri sudditi (qualche nome: Putin, Gheddafi, Lukashenko).

Insomma l'opposizione, di destra e di sinistra, dovrebbe avere il coraggio ogni volta che parla di dargli del comunista. Ogni volta che parla di libertà ricordargli i suoi amici, ogni volta che parla di democrazia ricordargli le sue concezioni sovietiche, ogni volta che attacca i giornali fargli vedere la pravda, ogni volta che apre bocca dargli dello STALINISTA...

Comunista è stato Gramsci... e berlusconi non è degno neanche di nominarlo il nome di un comunista come Antonio Gramsci.

giovedì 6 gennaio 2011

I comunisti in cashmire e ministero

Ha ragione da vendere il venditore di fumo, e purtroppo non è di quello buono, nel dire che i comunisti sono un pericolo... come recita l'adagio: degli amici mi guardi iddio che dei nemici ci penso io.
e lui di amici in cashmire, barca e ministero, passati dalla falce e martello alla salvi(fica) accondiscndenza arcoriana ne vanta molti!
Non dovrebbe preoccuparsi troppo, il divin costruttore di miracoli rifiutati, il suo è un partito stalinista, putiniano e gheddafiano. Più socialismo reale di così!
Il vero cruccio dell'eccelso inceneritore di speranze, è che questi son rimasti comunisti, non i suoi intendo quelli del PD o li intorno, all'italiana, in fondo democratici e onesti... orribile smacco!
I suoi sono i veri comunisti mangia bambini, quelli duri e puri che hanno saputo riconoscere nel divin tappo il sol dell'avvenire!
e si mettono pure il cashmire e vanno in barca, la sua ormeggiata fra portofino e portocervo.

Ex-Comunisti/Pidiessini

Sandro Bondi
Giampiero Borghini
Massimo Ferlini
Giuliano Ferrara (poi PSI)
Lodovico Festa
Renzo Foa

Ex-Demoproletari ed extraparlamentari di estrema sinistra
Aldo Brandirali (già leader di Servire il popolo e membro del CDU)
Massimo Caprara (Il Manifesto)
Franco Frattini (Il Manifesto, poi PSI)
Antonella Maiolo
Gianfranco Micciché (Lotta Continua)
Gaetano Pecorella (Soccorso Rosso Militante e Democrazia Proletaria, poi PSI)

giovedì 16 dicembre 2010

a 16 anni avevo ragione.

a volte penso che l'italiano medio pecchi di un brutto difetto: sottovaluta se stesso. E i risultati si vedono in ciò che elegge a rappresentare se stesso.
Ho pensato a questo dal giorno in cui in Italia si è smesso di far politica, di parlare di politica, di vivere la politica. E' un giorno che dura da anni, almeno 15 direi.
Da un paio d'anni, guarda caso in concomitanza con l'avvento dell'ultimo governo stalinista d'Italia (ce ne sono stati altri tre prima ma meno ortodossi), ho consolidato questa opinione da quando, come nella peggior parodia del comunismo mangia bambini, donne minorenni venivano offerte ai dignitari del politburo.
Mi immagino un vecchio film anni 70 dai colori sbiaditi, giallastri, in cui vecchi orrendi e bavosi si accoppiano selvaggiamente con ragazze belle e affamate, tavoli di caviale e champagne, con dietro le foto di baffoni severi. Controcampo: la massa di poveri operai, negozianti, soldati dell'armata costretti a far finta che tutto va bene, leggendo l'unico giornale e ascoltando l'unica televisione. E poi spie ovunque, dignitari di partito che ostentano ricchezza davanti alla massa, parodie militari davanti a dittatori, purghe interne al partito e doni ai fedelissimi...

Mi son ritrovato a pensarmi a 16 anni fieramente anti (comunista e fascista) equiparare la manca e la destra allo stesso schema orribile. Non ero sprovveduto, sapevo, e so, distinguere le ragioni politiche da quelle etniche, il totalitarismo clericale da quello bolscevico. Non ho mai detto ne pensato che lo stalinismo e il nazismo siano la stessa cosa. Ma ho sempre pensato che ne l'uno ne l'altro avessero con me nulla a cui spartire.
Oggi vedo che queste differenze non le fa più nessuno facendo torto a partigiani e repubblichini, ad antifascisti e fascisti, ad anticomunisti e comunisti. Il torto sta nel credere che basti dire che si è tutti uguali per assolversi.

Ognuno di noi è diverso, profondamente diverso dall'altro, e solo con questa coscienza si può essere Stato, comunità, società. Perchè l'individuo fa la società e non il contrario.

Almeno in democrazia.

venerdì 30 luglio 2010

Stalin era più democratico!

riporto il testo integrale dell'espulsione di Fini. Alla faccia del partito dell'ammore o peggio della libertà!

L’Italia necessita di profondi cambiamenti sia nella sfera economica che in quella politica e istituzionale. Cosi’ esordisce la bozza del documento finale votato questa sera dall’ufficio di presidenza del Pdl. L’azione del nostro governo presieduto da Silvio Berlusconi e la nascita del Pdl rappresentano ciascuno nella propria sfera, la risposta piu’ efficace alla crisi del Paese. Il governo ha dovuto agire nel pieno della crisi economica piu’ grave dopo quella del 1929, riuscendo ad evitare, da un lato, gli effetti piu’ dirompenti della crisi sul tenore di vita delle famiglie e dei lavoratori, e, dall’altro lato, preservando la pace sociale e la tenuta dei conti pubblici. Con la nascita del Pdl, dall’altra parte, la vita politica italiana ha fatto un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione e il bipolarismo. Occorre aggiungere che, in questi anni, gli elettori hanno sostenuto e premiato sia l’azione del governo che la nuova realta’ politica rappresentata dal Pdl. Immediatamente dopo il nostro congresso fondativo, tuttavia, e soprattutto dopo le elezioni regionali, sono intervenute delle novita’ che hanno mutato profondamente la situazione, al punto da richiedere oggi una decisione risolutiva. Invece di interpretare correttamente la chiara volonta’ degli elettori, nella vita politica italiana hanno ripreso vigore mai spente velleita’ di dare una spallata al governo in carica attraverso l’uso politico della giustizia e sulla base di una campagna mediatica e scandalistica, indirizzata contro il governo e il nostro partito, che non ha precedenti nella storia di un Paese democratico.

L’opposizione, purtroppo, non ha cambiato atteggiamento rispetto al passato, preferendo cavalcare l’uso politico delle inchieste giudiziarie e le speculazioni della stampa piuttosto che condurre un’opposizione costruttiva con uno spirito riformista. Cio’ che non era prevedibile e’ il ruolo politico assunto dall’attuale Presidente della Camera. Soprattutto dopo il voto delle regionali che ha rafforzato il governo e il ruolo del Pdl, l’On. Gianfranco Fini ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio. Non si tratta beninteso di mettere in discussione la possibilita’ di esprimere il proprio dissenso in un partito democratico, possibilita’ che non e’ mai stata minimamente limitata o resa impossibile. Al contrario, il Pdl si e’ contraddistinto dal momento in cui e’ stato fondato per l’ampia discussione che si e’ svolta all’interno degli organismi democraticamente eletti. Le posizioni dell’On. Fini si sono manifestate sempre di piu’, non come un legittimo dissenso, bensi’ come uno stillicidio di distinguo o contrarieta’ nei confronti del programma di governo sottoscritto con gli elettori.e votato dalle Camere, come una critica demolitoria alle decisioni prese dal partito, peraltro note e condivise da tutti, e infine come un attacco sistematico diretto al ruolo e alla figura del Presidente del Consiglio.

In particolare, l’On. Fini e taluni dei parlamentari che a lui fanno riferimento hanno costantemente formulato orientamenti e perfino proposte di legge su temi qualificanti come ad esempio la cittadinanza breve e il voto agli extracomunitari che confliggono apertamente con il programma che la maggioranza ha sottoscritto solennemente con gli elettori. Sulla legge elettorale, vi e’ stata una apertura inaspettata a tesi che contrastano con le costanti posizioni tenute da sempre dal centro-destra e dallo stesso Fini. Persino il tema della legalita’ per il quale e’ innegabile il successo del Governo e della maggioranza in termini di contrasto alla criminalita’ di ogni tipo e di riduzione dell’immigrazione clandestina, e’ stato impropriamente utilizzato per alimentare polemiche interne. Il PdL proseguira’ con decisione nell’opera di difesa della legalita’, a tutti i livelli, ma non possiamo accettare giudizi sommari fondati su anticipazioni mediatiche.

Le cronache giornalistiche degli ultimi mesi testimoniano d’altronde - prosegue il documento - meglio di ogni esempio la distanza crescente tra le posizioni del PDL, quelle dell’0n. Fini e dei suoi sostenitori, sebbene tra questi non siano mancati coloro che hanno seriamente lavorato per riportare il tutto nell’alveo di una corretta e fisiologica dialettica politica. Tutto cio’ e’ tanto piu’ grave considerando il ruolo istituzionale ricoperto dall’On. Fini, un ruolo che e’ sempre stato ispirato nella storia della nostra Repubblica ad equilibrio e moderazione nei pronunciamenti di carattere politico, pur senza rinunciare alla propria appartenenza politica. Mai prima d’ora e’ avvenuto che il presidente della Camera assumesse un ruolo politico cosi’ pronunciato perfino nella polemica di partito e nell’attualita’ contingente, rinunciando ad un tempo alla propria imparzialita’ istituzionale e ad un minimo di ragionevoli rapporti di solidarieta’ con il proprio partito e con la maggioranza che lo ha designato alla carica che ricopre.

L’unico breve periodo in cui Fini ha "rivendicato"nei fatti un ruolo superpartes e’ stato durante la campagna elettorale per le regionali al fine di giustificare l’assenza di un suo sostegno ai candidati del PDL. I nostri elettori non tollerano piu’ che nei confronti del governo vi sia un atteggiamento di opposizione permanente , spesso oggettivamente in sintonia con posizioni e temi della sinistra e delle altre forze contrarie alla maggioranza, condotto per di piu’ da uno dei vertici delle istituzioni di garanzia. Non sono piu’ disposti ad accettare una forma di dissenso all’interno del partito che si manifesta nella forma di una vera e propria opposizione, con tanto di struttura organizzativa, tesseramento e iniziative, prefigurando gia’ l’esistenza sul territorio e in Parlamento di un vero e proprio partito nel partito, pronto, addirittura, a dar vita a una nuova aggregazione politica alternativa al PDL. I nostri elettori, inoltre, ci chiedono a gran voce di non abbandonare la nuova concezione della politica, per la quale e’ nato il Pdl, che si fonda su una chiara cornice culturale e di valori, sulla scelta di un chiaro e definito programma di governo, su una compatta maggioranza di governo e sull’indicazione di un Presidente del Consiglio, in una logica di alternanza fra schieramenti alternativi.




Questo atteggiamento di opposizione sistematica al nostro partito e nei confronti del governo che, ripetiamo, nulla ha a che vedere con un dissenso che legittimamente puo’ essere esercitato all’interno del partito, ha gia’ creato gravi conseguenze sull’orientamento dell’opinione pubblica e soprattutto dei nostri elettori, sempre piu’ sconcertati per un atteggiamento che mina alla base gli sforzi positivi messi in atto per amalgamare le diverse tradizioni politiche che si riconoscono nel Pdl e per costruire un nuovo movimento politico unitario di tutti coloro che non si riconoscono in questa sinistra. La condivisione di principi comuni e il vincolo di solidarieta’ con i propri compagni di partito sono fondamenti imprescindibili dell’appartenenza a una forza politica. Partecipare attivamente e pubblicamente a quel gioco al massacro che vorrebbe consegnare alle Procure della Repubblica, agli organi di stampa e ai nostri avversari politici i tempi, i modi e perfino i contenuti della definizione degli organigrammi di partito e la composizione degli organi istituzionali, e’ incompatibile con la storia dei moderati e dei liberali italiani che si riconoscono nel Popolo della Liberta’.



Si milita nello stesso partito quando si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarieta’ fra i consociati. Si sta nel Popolo della Liberta’ quando ci si riconosce nei principi del popolarismo europeo che al primo posto mettono la persona e la sua dignita’. Assecondare qualsiasi tentativo di uso politico della giustizia; porre in contraddizione la legalita’ e il garantismo; mostrarsi esitanti nel respingere i teoremi che vorrebbero fondare la storia degli ultimi sedici anni su un "patto criminale" con quella mafia che mai come in questi due anni e’ stata contrastata con tanta durezza e con tanta efficacia, significherebbe contraddire la nostra storia e la nostra identita’. Per queste ragioni questo ufficio di Presidenza considera le posizioni dell’On. Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Liberta’, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attivita’ politica del Popolo della Liberta’. Di conseguenza viene meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni. L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Liberta’ ha inoltre condiviso la decisione del Comitato di Coordinamento di deferire ai Probiviri gli onorevoli Bocchino, Granata e Briguglio.

martedì 1 dicembre 2009

ex con Berlusconi...

e questo sarebbe il nuovo! Questi sono i non professionisti della politica, la società civile e minchionate del genere?
Peccato per i pochi nomi buoni, qualche liberale, qualche radicale, qualche socialista, frse anche qualche democristiano o republicano... magari si ravvedono...
la lista è un po' datata, oggi bisognerebbe aggingere qualche eccellenza, Capezzone ad esempio!

Provenienza dei politici appartenenti a Forza Italia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Forza Italia nasce come partito che intende unire cattolici e laici, siano questi di estrazione liberale o socialdemocratica. Il melting pot costituito dai suoi membri rappresenta bene come esponenti di varie culture politiche e di diversa provenienza partitica si siano uniti in un'unica appartenenza politica, dal 1999 ricondotta al Partito Popolare Europeo, che esso stesso ha subito un'evoluzione dall'originaria connotazione cristiano-democratica all'attuale mix di valori cristiani, liberali e conservatori.

Questo è un elenco di politici membri di FI appartenuti o vicini (anche solo come elettori), in precedenza (cioè prima della fine della Prima Repubblica, nel triennio 1992-94), ad altri schieramenti politici (ordinati in funzione della loro precedente appartenenza). È una lista di deputati, senatori, euro-parlamentari, ministri, sottosegretari, presidenti di Regione e di provincia, consiglieri e assessori regionali di primo piano, sindaci di grandi città, nonché importanti membri degli organi dirigenti del partito, Consiglio Nazionale e Comitato di Presidenza in primis.

Tale lista si riferisce alla composizione di FI a inizio febbraio 2008, cioè immediatamente prima della decisione di formare una lista unitaria con Alleanza Nazionale per le elezioni politiche italiane del 2008.


Ex-Democristiani
(Sono qui inclusi anche esponenti dell'associazionismo cattolico che non hanno mai fatto parte direttamente della DC)

A
Giancarlo Abelli
Antonio Agogliati
Pietro Aiello
Angelino Alfano
Gioacchino Alfano
Alfredo Antoniozzi
Sabatino Aracu
Gianantonio Arnoldi
Franco Asciutti
Paolo Avezzù
Claudio Azzolini
Antonio Azzollini
Antonio Barbieri
B
Vincenzo Barba
Paolo Barelli
Paolo Bartolozzi
Raffaele Bazzoni
Maurizio Bernardo
Maurizio Bertucci
Gianpaolo Bettamio
Laura Bianconi
Massimo Blasoni
Guido Boscagli
Gabriele Boscetto
Aldo Brancher
Donato Bruno
Maria Burani
C
Battista Caligiuri
Diego Cammarata
Cesare Campa
Giuseppe Castiglione
Ugo Cavallera
Francesco Chirilli
Marco Cicala
Angelo Maria Cicolani
Salvatore Cicu
Michele Cimino
Manlio Collavini
Rosario Giorgio Costa
Mariangela Cotto
Rocco Crimi
Guido Crosetto
D
Barbara Degani
Walter De Rigo
Giovanni Deodato
Luigi Di Bartolomeo
Manuela Di Centa (solo elettrice)
Maurizio Dinelli
Ida D'Ippolito
Domenico Di Virgilio
F
Luigi Fabbri
Giuseppe Fallica
Giuseppe Massimo Ferro
Giuseppe Fini
Giuseppe Firrarello
Raffaele Fitto
Giuliana Fontanella
Roberto Formigoni
Gianstefano Frigerio
Stefania Fuscagni
G
Fabio Garagnani
Elisabetta Gardini
Giuseppe Gargani
Fabio Gava
Basilio Germanà
Mariastella Gelmini
Antonio Girfatti
Francesco Giro
Pasquale Giuliano
Isidoro Gottardo
Luigi Grillo
Vittorio Guasti
Furio Gubetti
I
Maria Claudia Ioannucci
Michele Iorio
Cosimo Izzo
L
Enrico La Loggia
Giorgio La Spisa
Cosimo Latronico
Luigi Lazzari
Ivano Leccisi
Giampiero Leo
Gianni Letta
Simonetta Licastro Scardino
Maurizio Lupi
M
Francesco Maione
Mario Malossini
Luigi Manfredi
Mario Mantovani
Renzo Marangon
Salvatore Marano
Giuseppe Marinello
Bruno Marini
Antonio Martusciello
Giovanni Marras
Antonio Marzano
Mario Masini
Giovanni Mauro
Mario Walter Mauro
Guido Milanese
Filippo Misuraca
Salvatore Misuraca
Fabio Minoli Rota
Gabriella Mondello
Danilo Moretti
Nino Mormino
N
Osvaldo Napoli
Benedetto Nicotra
Giuseppe Nocco
P
Leonardo Padrin
Alessandro Pagano
Rocco Palese
Antonio Palmieri
Maurizio Paniz
Eolo Giovanni Parodi
Adriano Paroli
Renzo Patria
Paola Pelino (solo elettrice)
Italico Perlini
Margherita Peroni
Aldo Perrotta
Maria Gabriella Pinto
Giuseppe Pisanu
Giancarlo Pittelli
Piero Pizzi
Angelo Pollina
Egidio Ponzo
R
Marcello Raimondi
Nicolò Rassù
Paolo Ricciotti
Paolo Ricciuti
Marcello Rollo
Massimo Romagnoli (è stato membro del partito greco Nuova Democrazia)
Giuseppe Romele
Luciano Rossi
Roberto Rosso
Gianni Rossoni
Clodovaldo Ruffato
Antonio Russo
S
Mario Sala
Stanislao Sambin
Giacomo Santini
Angelo Santori
Michele Saponara
Claudio Scajola
Gianluigi Scaltritti
Renato Schifani
Gustavo Selva (transitato per AN)
Remo Sernagiotto
Grazia Sestini
Giorgio Simeoni
Ada Spadoni Urbani
Francesco Stagno D'Alcontres
Francesco Stradella
T
Lucio Tarquinio
Carlo Alberto Tesserin
Piero Testoni (vicino anche al PRI)
U
Paolo Uggè
V
Paolo Valentini Puccitelli
Riccardo Ventre
Giacomo Ventura
Marcello Vernola
Antonio Verro
Guido Viceconte
Gesuele Vilasi
Luigi Villani
Alfredo Vito
Z
Francesco Zama
Valter Zanetta
Guido Ziccone
Marino Zorzato
Sante Zuffada
Michele Zuin
Ex-Socialisti
(correnti di riferimento: Noi Riformatori Azzurri, Fondazione Free e Giovane Italia)

A
Valentina Aprea
Roberto Antonione (anche Lista per Trieste)
B
Gianni Baget Bozzo
Simone Baldelli
Monica Stefania Baldi
Massimo Baldini (già nel PSDI fino al 1992)
Paolo Bonaiuti
Anna Cinzia Bonfrisco
Margherita Boniver
Renato Brunetta
Francesco Brusco
Giulio Camber
C
Giampiero Cantoni
Luigi Cesaro
Enrico Cesaroni
Renato Chisso
Fabrizio Cicchitto
Alessandro Colucci
Francesco Colucci
Domenico Contestabile
Stefania Craxi
F
Gaetano Fasolino
Giuliano Ferrara (già nel PCI)
Franco Frattini (già ne Il Manifesto)
G
Giorgio Galvagno
Antonio Gentile
Giuseppe Gentile
Antonio Guidi
Paolo Guzzanti (già nel PCI)
L
Vanni Lenna
Innocenzo Leontini
Claudia Lombardo
I
Raffaele Iannuzzi
M
Rinaldo Magnani
Alberto Magnolfi
Gianfranco Micciché
Chiara Moroni
Francesco Musotto
N
Emiddio Novi
O
Renata Oliveri
P
Gaetano Pecorella
Mario Pepe
Marcello Pera (poi nel PR)
Mauro Pili
Stefano Pillitteri
Sergio Pizzolante
Q
Gaetano Quagliariello (prima e dopo nel PR)
R
Ettore Romoli
S
Maurizio Sacconi
Jole Santelli
Amalia Sartori
Umberto Scapagnini
Aldo Scarabosio
Giancarlo Serafini
Giorgio Stracquadanio
T
Carlo Taormina
Renzo Tondo
Giulio Tremonti
Ex-Liberali
(corrente di riferimento: Liberalismo Popolare)

A
Maria Elisabetta Alberti Casellati
Maria Teresa Armosino
B
Isabella Bertolini
Alfredo Biondi
C
Roberto Cassinelli
Enrico Costa
Raffaele Costa
D
Giulio Di Donato
F
Gregorio Fontana
Pieralfonso Fratta Pasini
G
Giancarlo Galan
Fabio Gava
Antonio Gazzarra
Niccolò Ghedini
L
Carlo Laurora
M
Antonio Martino
Lorena Milanato
N
Enrico Nan
Raffaele Nervi
O
Andrea Orsini
P
Alberto Pasquali
Andrea Pastore
Saverio Porcari (transitato per AN)
Cesare Previti (prima nel MSI)
R
Laura Ravetto
Dario Rivolta
Paolo Romani
S
Carlo Saffioti
Paolo Scarpa Bonazza Buora
Egidio Sterpa
U
Giuliano Urbani
V
Giuseppe Vegas
Z
Pierantonio Zanettin
Tiziano Zigiotto
Ex-Repubblicani
Pietro Paolo Amato
Luigi Casero
Guglielmo Castagnetti
Simeone Di Cagno Abbrescia
Jas Gawronski
Salvatore Fleres
Piergiorgio Massidda
Antonio Nervegna
Alessandro Nicolò
Mario Pescante
Gilberto Picchetto Fratin
Denis Verdini
Alberto Zorzoli
Ex-Socialdemocratici
(corrente di riferimento: Circoli di Iniziativa Riformista)

Massimo Baldini (passato nel PSI nel 1992)
Nicola Cosentino
Massimo Guarischi
Carmelo Morra
Henry Richard Rizzi
Ermanno Russo
Paolo Russo
Simona Vicari
Carlo Vizzini

Ex-Radicali
Benedetto Della Vedova (presidente dei Riformatori Liberali)
Giuseppe Calderisi (membro dei Riformatori Liberali)
Marcello Pera (già nel PSI)
Gaetano Quagliariello (parentesi nel PSI negli anni '80)
Francesca Scopelliti
Marco Taradash (membro dei Riformatori Liberali)
Massimo Teodori
Elio Vito
Ex-Comunisti/Pidiessini
Sandro Bondi
Giampiero Borghini
Massimo Ferlini
Giuliano Ferrara (poi PSI)
Lodovico Festa
Renzo Foa
Paolo Guzzanti (poi PSI)
Ex-Demoproletari ed extraparlamentari di estrema sinistra
Aldo Brandirali (già leader di Servire il popolo e membro del CDU)
Massimo Caprara (Il Manifesto)
Franco Frattini (Il Manifesto, poi PSI)
Antonella Maiolo
Tiziana Maiolo (Il Manifesto, poi PRC con doppia tessera del radicale)
Gianfranco Micciché (Lotta Continua)
Gaetano Pecorella (Soccorso Rosso Militante e Democrazia Proletaria, poi PSI)
Ex-Leghisti
Roberto Asquini
Mauro Delladio
Albertino Gabana
Daniele Galli
Furio Gubetti (già nella DC)
Enrico Hüllwech
Lucio Malan (precedentemente elettore di PLI e PRI)
Marco Pottino
Enrico Tibaldi
Ex-Missini
Michaela Biancofiore (solo elettrice)
Mara Carfagna (solo elettrice)
Ugo Gianfranco Grimaldi
Massimo Mantovani
Domenico Mennitti (uscito dal MSI nel 1991)
Cesare Previti (poi nel PLI)
Ex-Monarchici
Antonio Tajani
Non Identificati (deputati, senatori e euro-parlamentari di cui non è nota la provenienza politica e neppure per cosa votassero prima del 1994)

Gabriele Albertini (elettore di PLI e PRI)
Alessandro Antichi
Giacomo Baiamonte
Massimo Maria Berruti
Mariella Bocciardo
Gabriella Carlucci (famiglia DC)
Valerio Carrara (eletto nel 2001 per l'IdV)
Francesco Casoli
Fiorella Ceccacci
Annamaria Celesti
Roberto Centaro
Remigio Ceroni
Ombretta Colli
Gianfranco Conte
Romano Comincioli
Giuseppe Cossiga (frequentazioni ed amicizie di destra, ma nessun impegno politico diretto)
Antonio D'Alì (saltuario elettore del PLI, di cui erano membri il padre e il fratello)
Giovanni Dell'Elce
Marcello Dell'Utri
Claudio Fazzone
Luigi Fedele
Mario Francesco Ferrara
Salvatore Ferrigno
Ilario Floresta
Pietro Franzoso
Enzo Ghigo
Sestino Giacomoni
Gaspare Giudice
Antonello Iannarilli
Giorgio Jannone
Giorgio Lainati
Giancarlo Laurini
Antonio Leone
Antonio Lorusso
Pietro Lunardi
Franco Malvano
Giulio Marini
Paolo Marcheschi
Salvatore Mazzaracchio
Giustina Mistrello Destro
Pasquale Nessa
Nitto Francesco Palma
Giuseppe Palumbo
Patrizia Paoletti Tangheroni
Enrico Pianetta
Guglielmo Picchi
Lorenzo Piccioni
Filippo Piccone
Guido Podestà
Guido Possa
Stefania Prestigiacomo (ha votato DC fino al 1994, sebbene fosse estimatrice dei Radicali)
Antonella Rebuzzi
Fedele Sanciu
Luigi Scotti
Lucio Stanca
Vincenzo Taddei
Antonio Tomassini
Roberto Tortoli
Mario Valducci
Valentino Valentini
Cosimo Ventucci
Luigi Vitali
Stefano Zappalà
Silvio Berlusconi Come si può notare, in nessuna delle precedenti sezioni è incluso il nome di Silvio Berlusconi. Infatti è difficile inquadrare il leader di FI in una di queste categorie, nonostante si sappia quasi tutto di lui, perché fino al 1993-94 non si era mai interessato intensamente di politica. Ciò che si può ricordare è che, durante la campagna per le elezioni politiche del 1948[1][2], un giovanissimo Berlusconi attaccava manifesti per la DC. Negli anni Settanta e Ottanta si avvicinò al PLI, il partito più vicino alle sue idee politiche, e infine al PSI, a quest'ultimo partito più che altro per l'amicizia che lo legava a Bettino Craxi.