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venerdì 23 ottobre 2009

è mai possibile!

è mai possibile che in Italia nessuno abbia il coraggio di dire che il chiudere le pagine di FB è una cosa orribile...
è mai possibile che in Italia non esistano più i liberali?

Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo... forse non l'ha detto Voltaire, forse non ha neanche pensato.
Un buon liberale, però, dovrebbe pensarlo! Non siamo forse, a dire dell'Eccelso, governati dal più liberale degli ultimi 7000 anni!

Che parlino i nazisti, i razzisti, gli stalinisti, gli antisemiti, i pedofili... tutti abbiano il diritto di parlare perché se a loro verrà negato potrà essere negato anche a noi.
Forse solo perché pensiamo "il male" per il Divino.

A tanto stiamo arrivando? e il PD senza la L ha sprecato l'occasione , l'ennesima per stare dalla parte giusta: quella dei diritti e della libertà di opinione, parola ed espressione. Mi pare che dalla costituzione italiana e da tutte le carte dei diritti dell'uomo non sia ancora stato eliminato tale diritto, o forse è un diritto che vale solo per il primus super pares (sempre che si dica cosi, chiederò all'avvocato del gregge del Buon Pastore).

Conoscere per (de) liberare

Ascolto da sempre RR e non comprendo chi parla di incoerenza riguardo al servizio fatto da Bordin e compagni. Radio Parlamento sopperisce ad una mancanza di informazione che lo Stato e le sue istituzioni si guardano bene da colmare. Certo esiste la RAI parlamento ma sfido chiunque a confrontare i due servizi. Uno è senza filtri e senza commenti, puntuale e completo, l'altro semplicemente no. Di uno si sa esattamente quanto costi (10 milioni di Euro) dell'altro no. Se proprio devono risparmiare chiudano Rai parlamento! Questo si chiama atteggiamento liberale: competizione sul mercato... e il mercato non può che far vincere efficenza, qualità e risparmio ovvero RR.

http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_22/radio_radicale_rischio_chiusura_d328cb6e-bf02-11de-8c44-00144f02aabc.shtml

giovedì 22 ottobre 2009

pensare male, agire peggio

... ho avviato la mia amicizia con facebook nel 2007, prima di molti dei miei "amici" di Fb. Ho smesso di considerarlo un luogo "sicuro" da quando al bar mi chiesero spiagazioni sulla mia mancata accettazione di amicizie, accettai tutti i sospesi e smisi di usarlo.

Oggi leggo di strali ministeriali contro FB e di un fantomatico gruppo di persecutori dell'Eccelso innominabile e inattaccabile. La magistratura, non avendo di meglio da fare avvierà, con il benestare del mastino dell'Eccelso, un'indagine.
La magistratura è oggi, purtroppo, l'ago della bilancia e al contempo serva del potere, così vuole la sinistra (turandosi il naso, alcuni) e così gode la destra (almeno quella di osservanza ortodossa).

Grazie a ciò il nostro paese sprofonda nella più cupa bambagia, una (ri)involuzione morbida fatta a colpi di sentenze e contro sentenze, editti e richieste di inchieste. Niente armi per l'amor del cielo, ma tante chiacchere ed editti bulgari, milanesi, romani, napoletani, palermitani... Nessuno parla più di politica.
I più furbi la politica la fanno eccome, tranciando leggi, annullando la partecipazione, parlado da salotti e dimenticando gli scranni parlamentari. Alla prima opposizione si grida al giustizialismo, permissivismo, accanimento mediatico e via dicendo.

Il gruppo di perversi fautori dell'annientamento fisico dell'Eccelso diverranno, in mano alla magistratura e alla potere legislativo, ennesima moneta di scambio per leggi liberticide.
E così si dimostra che la magistratura è di parte (della parte che la Legge decide che essa sia). Una sentenza potrebbe giustificare i fautori della censura su FB, per il bene e l'ncolumità del Taumaturgo abbruzzese, o potrebbe ribadire la giustezze di posizione tirannicide... In entrambe i casi FB non sarà più, non è più, un luogo di libero scambio di idee.

Lo stato italiano, e questo teocratico e autocratico a cui aspiriamo come maggioranza ne conferma la vocazione, è illiberale e paternalistico: obbliga all'azione penale, considera reati le opinioni, considera illegali le discussioni, soprattutto se queste tendo ad un fine reale (poter scrivere o parlare) e non solo alla prepotenza intellettuale.

Se, ma è un se che ogni mese diventa un'ipotetica irrealizzabile, fossimo liberali i reati di opinioni non esiterebbero e chiunque potrebbe dire come la pensa sull'Eccelso o sull'Infame (aspettando le ridicole primarie) e venir considerato per quel che dice, senza il rischio di manette. Se.

mercoledì 7 ottobre 2009

art 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso , di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


anche il cittadino Berlusconi.

giovedì 11 giugno 2009

venerdì 5 giugno 2009

ogni commento è pleonastico....

http://www.elpais.com/articulo/internacional/Le/immagini/proibite/da/Berlusconi/elpepuint/20090605elpepuint_2/Tes

Inizialmente le avevo messe direttamente... mi sembrava un'operazione di verità e giustizia. Ma il nostro sultano Berlusconi I, duca di Arcore e principe di Villa Certosa ha fatto dire al suo fido servitore N. Ghedini:

"Sono fotografie che provengono da reato, visto che sono state sequestrate qui in Italia proprio perché si ritiene che siano frutto di un comportamento anti-giuridico e quindi di un illecito penale; perciò è evidente che non possono essere acquistate da nessuna parte del mondo". Non solo. Ghedini annuncia anche "un'azione in sede civile per chiunque ri-pubblichi in italia le fotografie acquistate apparse su El Pais".

Per fortuna nessuno può impedire a nessuno di inserire un Link in una pagine personale all'interno di un libero spazio come blogger.
Eppure per la prima volta mi auto censuro, segno che veramente abbiamo bisogno delle Nazioni Unite.

Mi auguro che giornali italiani, non servi del Sultano, abbiano la forza di ripubblicare le foto "innocenti" di Berlusconi che passeggia con ragazze, dell'uomo barzotto insieme ad una discinta ragazzotta, delle due signorine mezze nude e della personalità dello Stato in stivali sadomaso e cappotinino rosso guardata a vista da un militare ultra formato, ultra equipaggiato e, soprattutto da noi pagato!

lunedì 11 maggio 2009

Società multietnica III


ABOLIAMO L'ARTICOLO 3 DELLA Costituzione Italiana

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, DI RAZZA, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

VIA LA RAZZA PIAVE DALL'ITALIA, rimbarcateli sulle loro navi celtiche!