Condaghe cinguetta

martedì 24 luglio 2007

cinismo.

l'estate provoca cinismo. Le pagine dei giornali si riempiono di emergenze (caldo, freddo, pioggia, incidenti, anziani, incendi, pensioni) tutte con lo stesso valore.
Ho deciso che per un po' mi priverò dell'acquisto dei quotidiani. Per anni sono stato, e in parte lo sono ancora oggi, uno dei pochissimi italiani a comprare quotidianamente un giornale. Come tutti quelli che leggono i giornali (cioè pochi) sanno i quotidiani sono assai meno letti in Italia che in qualsiasi altro paese europeo.
Ho già da molti anni eliminato la televisione dalla mia casa, dalle mie vacanze, dai miei viaggi di lavoro. Ogni volta che arrivo in un albergo evito accuratamente di accendere la televisione. Non ne sento la mancanza.
I giornali sono altro, mi son sempre detto. Sono informazione, approfondimento, capacità di scrittura e di astrazione che il mezzo televisivo raramente mi offre. Eppure per vari motivi da alcune settimane non ne acquisto più... e non ne sento la mancanza. Sarà l'estate, la stanchezza, la consapevolezza che la vita è una ed il tempo è meglio sprecarlo per leggere un romanzo piuttosto che un articolo su Corona o Mora o Berlusconi o Prodi o Grillo (Beppe non il senatore).
Le notizie, a volte dico purtroppo, ti arrivano comunque: radio, chiacchiere, strilli (quelli dei giornali non quelli dei dementi) e se si vuole un approfondimento si compra il giornale... Dimenticavo Internet, o meglio il web. Il mezzo più democratico sta diventando il più falso e tendenzioso, la massa di informazioni è ormai priva di senso e ciò che risalta sono non le informazioni, le notizie ma le opinioni spacciate come verità.
I blog, che evidentemente ritengo interessanti, sono uno strumento di diffusione delle opinioni eppure, basti pensare alle campagne populiste di Grillo, queste vengono prese come oro colato, come verità assolute.
Un giorno o l'altro mi priverò anche della radio, ma spero sarà l'ultimo medium che elimino, e leggerò e ascolterò solo opere di morti... che almeno non possono più cambiare opinione ogni tre giorni.