Condaghe cinguetta

mercoledì 25 maggio 2011

senza grilli per la testa...

l'avevo pensato, detto e scritto: grillo è come e peggio delle 2B messe assieme.
Purtroppo avevo ragione.
per anni ci ha preso per il culo con i meet up, la rete, skype, FB, democrazia partecipativa, referendum geniali, blog e via cazzeggiando.
I politici sono merda, i politici sono brutti, non no ci candideremo, noi stiamo con il popolo... e via cazzeggiando.
Per anni ha detto peste e corna delle assemblee politiche: covo di delinquenti, bolliti, incapaci, inquisiti, e via insultando e cazzeggiando.
Poi sulla via di damasco nasce il movimento cinque stelle... vorrei sapere chi è il copy di un nome così del cazzo che fa concorrenza solo a Popolo della Libertà di arcoriana memoria (verrebbe da dire con Guzzanti figlio libertà di fare quel cazzo che gli pare se non fossero degli stalinisti). Cinque stelle che illumuinano la via di decine di giovani di belle speranze, pronti a saltare sul carro del miglior offerente... Si perchè i grillici dicono, dicono ma poi nelle sedie comode e calde delle assemblee (schifose certo) ci stanno ben piazzati e ci staranno sempre di più.

lunedì 16 maggio 2011

e lezioni o lezioni

domani tutto ricomincia.

diversamente, pericolosamente.
La politica si sconfigge con la politica e così il mal governo paga lo scotto. Ci saranno mesi di tira e molla, di distinguo e puntualizzazioni ma il governo deve governare, il potere si sposta dove serve, non il contrario, non lo si può costringere all'inoperosità, non si può costringere la democrazia alla inutilità. Si chiama dittatura. Ma per essere dittatori bisogna avere il potere.
Per 20 anni il potere è stato costretto a stare dove non serviva alle dipendenze di un potentino, di un magnaccia dell'economia e della finanza. ...di un monopolista scaltro ma inadeguato, ricco ma cafone, giacchettato ma inelegante, esibizionista ma volgare, vecchio ma giovanile, battutista ma antipatico, amichevole ma intollerante, cattolico ma divorziato, familista ma puttaniere... insomma il prototipo del ricchione per procura (o per meglio dire con il motto italico per eccellenza "son tutti froci con il culo degli altri").
ed era lì il potere politico non combinava nulla di buono, vivacchiava al servizio di chi non ne capiva la potenza e la forza.
Lo ha maltrattato, lo ha usato per spostare soldi di quà e di là, per far favori e marchette. Il potere, quello del popolo e della democrazia, dopo un po' si è stancato, ora vuol fare qualcosa.
La differenza fra la 1° e la 2° repubblica? La prima usava il potere per il bene (ed il male ) pubblico, fosse esso l'assistenzialismo feroce o il voto di scambio, o peggio il malaffare mafioso. Sempre, paradossalmente, di "comunità" si trattava.
Poi è arrivato uno che di bene comune di Politica non ne voleva sapere. Perchè? Perchè era ignorante, presuntuoso, vantaminchia e, soprattutto, incapace. L'incapacità fa brutti scherzi. Ad essere incapaci ci si abitua e si pensa di saper fare tutto.
Il mona sa tutt, il saggio sa gnent.
Il cavalier pompetta sa tutto, ghe pensi mi. È il suo motto. Strategie e promesse, rivoluzioni e riforme... ghe pensi mi. E il potere che ci sta a fare? e la democrazia, il voto, il parlamento, i comuni, le assemblee, i sindacati, le associazioni... I CITTADINI a che servono?

Ora il potere è tornato ai cittadini. Saranno pure cojoni e puzzolenti ma sanno ancora fare delle crocette.

martedì 10 maggio 2011

A nord della Linea Gotica- scritto il 12/04/96

Il povero Lussu ed il povero Spinelli si staranno rivoltando nella tomba.

Il sacro argomento del Federalismo e della Secessione è ridotto alla grossolane argomentazione di Bossi e agli anatemi del totalitario Violante, della Chiesa, del Capo di Stato maggiore, di tutti i soliti, cari, vecchi benpensanti.

L'utopia panmediterranea di Lussu, di federare le Isole-Stato di Sardegna, di Sicilia, di Malta, della Corsica, delle Baleari è soppiantata da quella di un imprenditore molisano creatore della Lega di azione meridionale finanziata da un nazionalista serbo.

Il paneuropeismo di Spinelli, un Europa stato Federale e non solo un Europa mercato, passa in secondo piano rispetto alla Secessione di Bossi che invece di abbattere le frontiere ne vuole dell'altre.

L'economia detta biecamente legge: si tagliano gli stati con l'accetta, nel miglior stile coloniale, senza alcun rispetto della cultura, della lingua, delle tradizioni.

Purtroppo l'economia che conosce Bossi è quella di Roma ladrona e non quella tragicamente vera dell'Italia paese coloniale e colonialista insieme.

Dall'imposta Unità d'Italia il nord ricco usa il sud povero come serbatoio di mano d'opera e mercato dei suoi scadenti prodotti, ma la Lega Nord si illude di poterne fare a meno e di poter scaricare i sue costose merci a qualcun altro.

Oggi molte cose sono cambiate i mercati sono mondiali ed il sud nonostante tutto è meno conveniente del terzo mondo, quindi è giusto ed ora che venga abbandonato, basta terroni nelle scuole, nelle fabbriche, negli uffici pubblici, il Nord ricco non ne ha più bisogno!

Si ricordi Bossi che il meridione non ha mai avuto bisogno del settentrione, era costretto a non progredire a rimanere un paese di assistiti ed emigranti perché così serviva al progresso delle regioni più ricche.

Le regioni a sud della Linea Gotica sarebbero ben felici di poter finalmente organizzare il proprio futuro, di potersi sviluppare, arricchire liberamente senza una stato centralizzato, oppressivo, onnipresente ed assente allo stesso tempo.

Chi è povero aspira a divenire ricco e lavorerà per questo, chi è già ricco crede di poterlo rimanere per sempre.

Ma in un Italia non più Italia, il nord non avrà più il monopolio della produzione e non potrà più essere sicuro reggere la concorrenza.

L'Italia economica è un castello di carte dovunque si elimini una carta crolla tutto e la Lega Nord vuole eliminare mezzo mazzo.

L'Italia deve essere federale, ogni stato deve essere rispettoso delle caratteristiche non solo economiche ma anche e soprattutto culturali.

Non devono esistere frontiere ne fisiche ne mentali, ma solo una grande associazione di regioni federate in Europa. Un mercato libero senza dazi, senza zone di necessario sottosviluppo.

Il nord, non solo italiano ma europeo, non deve essere solidale, termine politicamente corretto per assistenziale, basterebbe che smettesse di essere coloniale.


P.S Vi è nel progetto di Bossi una curiosa coincidenza storica: la Padanìa corrisponde con la Repubblica di Salò dal 1944 al 1945, a nord della Linea Gotica.

martedì 3 maggio 2011

ich bin amerikaner


ho già sentito i soliti pacifisti col culo degli altri deprecare i cattivi americani per la "crudele e ingiustificata uccisione di un uomo".
Quest'uomo si chiamava Osama Bin Laden. Non Mario Rossi o John Smith.
Per questi inutili insetti dalla coscienza sensibile, ammazzare un tiranno, un terrorista è sempre e comunque sbagliato. Invocano, come sempre, pietà e sotto intendono, come sempre, crudeltà altrui.

Io non riesco ad essere commosso. Mi dispiace ma di fronte alla morte di un personaggio come Osama non provo pietà. La pietà la lascio ai cattolici.
Non sarei commosso, ne preoccupato per la morte di Gheddafi, il nostro sincero amico è bene ricordarlo, o di Putin, altro amicone nostro...
Quanti dei nostri amiconi pacifisti avrebbero pianto alla morte di Hitler, di Stalin, di Mao, di Pinochet. Forse avrebbe scelto con cura chi piangere e chi no.

Sono contro la pena di morte, certo e lo sono da sempre, senza se e senza ma direbbe il sant'uomo di Emergency.
E losono ancor di più di fronte ad un'azione di guerra.
Osama Bin Laden non è stato fatto prigioniero è stato ucciso, non è stato giudicato è stato arbitrariamente giustiziato, è stato sottoposto ad un'azione di guerra.
Tanto basta per essere felici.
La differenza fra un'omicidio mirato (meravigliosa espressione dell'unica democrazia mediorientale, Israele) e pena di morte? La prima è un'azione di guerra, come il cecchinaggio, la seconda un soppruso antigiuridico, una vendetta di stato per un reato privato.

Non sono sofismi. Si può in guerra chiedere ai soldati di non sparare? Forse si... ed il risultato è stato Sebrenica. Una pulizia etnica sotto lo sguardo impotente di uomini ONU armati e inerti.

Bin Laden non era un criminale ma un nemico. Le parole hanno un senso e se si chiama nemico qualcuno ci si comporta di conseguenza. Gli americani in questo sono più onesti di noi: hanno chiamato "guerra al terrorismo" ciò che noi ipocritamente chiamiamo "peace keeping".
Se guerra è che guerra sia. Morti comprese.

Una sola cosa mi dispiace: che non sia avvenuto prima. In questo l'america è stata lenta e inefficente. Morti, distruzione in IRAQ e Afganistan sono stati inutilmente lunghi e poco efficaci. Il Vietnam incombe in tutte le guerre moderne e Bin Laden, meglio di altri, lo aveva capito. La strategia di Osama è stata più efficace di 8 anni di Bush. Cercare, individuare, mirare colpire, distruggere, andare via. Bliz Grieg moderna insomma.

Ora la testa è stata tagliata. Aspettiamo quella del nostro amico Gheddafi.