Condaghe cinguetta

martedì 24 aprile 2007

interferenza... senza fine

la morte arriva sorseggiando frettolosamente un caffè. Il caffè. Poi si deve tornare a lavorare facendo finta che tutto sia affrontabile. Morire a 38 anni è ingiusto. Per molti anni ho giocato, chiacchierato, passeggiato, riso fra i pini con il mare che rumoreggiava e una rete che ci divideva proforma.
Gli anni passano e le ferie si accorciano ma quella rete e quei pini rimangano, il sole continua a picchiare e gli incontri sono più veloci, colloquiali, curiosi di scoprire come due bambini, ragazzini siano cambiati, o non siano cambiati, da adulti.
Da oggi quella rete sarà più reale, non sarà solo un comodo appoggio o un ostacolo da saltare. Dall'altra parte il mio amico non ci sarà più distrutto ingiustamente da una malattia inutile...
Posso solo telefonare e ascoltare un soave musichetta (che cattivo gusto per un servizio telegrammi funerei) e una metallica voce ricordarmi che gli operatori son tutti occupati... Tanto che fretta c'è.

Sentite Condoglianze...

lunedì 23 aprile 2007

interferenza...

che diritto abbiamo noi di giudicare?
Lo facciamo ogni giorno sputando sentenze a manca e a destra. Ci arroghiamo il diritto di dividere il mondo, il nostro mondo in bene e male, cattivi e buoni. Siamo felici quando si avverano le cose orribili che per mesi abbiamo auspicato, spinto, incoraggiato. Perchè?
Perchè così siamo felici? Perchè così siamo fieri di aver aiutato qualcuno a decidere?
Quando ero giovane, ragazzo, tagliavo il mondo con l'accetta. Eppure non riuscivo ad essere cattivo. Ero violento, stronzo, insopportabile, arrogante, presuntuoso, malvagio... ma non cattivo.
Che differenza c'è fra malvagio e cattivo? Non lo so, forse non c'è ma ho sempre pensato che la malvagità fosse fine a se stessa, una sorta di arte del far male, della sofferenza altrui. La malvagità non provoca compiacenza, felicità, non rende fieri. Esalta fino alla banalità.
Oggi ho smesso anche di essere malvagio. Sono più cinico, ma non riesco ad essere cattivo. Non mi compiaccio del dolore altrui, non auspico sofferenze inutili, non mi diverto a pensare persone care soffrire. Non riesco ad augurare distacchi, sofferenze, cesure. Le comprendo, le accetto, le sopporto.
A quarant'anni ci si rende conto che il tempo non è infinito, che costruire la propria vita è faticoso, che mantenere relazioni è spesso più spiacevole che piacevole, che chinare il capo è umiliante almeno quanto tenerlo dritto e ricevere una sberla. Non c'è più leggerezza, non c'è più l'onnipotenza dei sedici anni che ci fa farci male ed essere contenti di averlo fatto.
Eppure ancora mi sento un pesce fuor d'acqua. Sopporto con imbarazzo le sofferenze altrui, con dovere, mai con piacere. Mi lego a vane speranze di redenzione, offro quel che sono e non mi riesco a staccare da chi mi chiede silenziosamente aiuto.
Eppure sento che il mio aiuto è sempre troppo poco. Non ho più la forza di essere onnipresente, onnipotente, non ho più la capacità di dare consigli... certo ascolto... ma chi sono io per dare consigli?
Posso solo ascoltare, testimoniare, esserci, accogliere e sperare che ciò basti a far meno male.

lunedì 16 aprile 2007

Lorenzo Bassano è in carcere

Lorenzo Bassano è un italiano in carcere a Dubai. Ha violato la legge locale per essere stato trovato in possesso di o.8 grammi di hashisc. Rischia 4 anni di carcere. Lorenzo Bassano è gravemente malato. Ha una figlia.
o.8 grammi son il peso della colpa.
E a Dubai non è un peso leggero.

help lorenzo

Dialogo fra cialtroni

In risposta a Esistenzialista

Come saprai, visto che l'età avanza e le storia si ripete, ho sempre creduto che il cialtronismo elevato all'ennesima potenza sia saggezza. Per essere cialtroni si deve studiare, ma non a scuola dove ci si deve divertire, a casa, da adulti. La controindicazione della pratica conoscitiva è che ti trovi a prevedere, con una certa frequenza, le battute degli altri e che, dopo un po', preferisci far finta di ascoltare con attenzione le argomentazioni altrui solo per preparare una battuta fulminante da buttare là, con disinvoltura. Questo significa avere deliri di onnipotenza? E così sia, ben vengano, l'importante è averli con classe. Una bella cravatta, la frase giusta al momento giusto, un po' di umiltà, voce bassa e parole pacate, ascoltare fingendo interesse... e se non si sa una cosa glissare, informarsi e, quando meno se lo aspetta, fulminare l'incauto provocatore.
Evola va bene, lo affiancherei a Trotzki per simpatia. Lascerei il Che all'aneddotica e mi sparerei Gramsci per rimanere fra i rivoluzionari. I russi? Meglio quelli to(l)st(o)i. Se vuoi intrattenere una conversazione sulla non violenza, oltre all'abusato Gandhi che nessuno ha letto però, un bel Tolstoj fa da pandan al nostro Aldo Capitini.
Per passare alle bombe bisogna aver tempo di costruirle e se ti applichi al cialtronismo... è tempo perso.

Il cialtronissimo Andrea

sabato 14 aprile 2007

Gli Ovetti di Sandra

La Stampa.it
IN QUATTRO ANNI PUNTE DI PERFORMANCE DEL 100%. MA IL MERCATO È ADOCCHIATO ANCHE DAI FALSARI
Le sorprese degli ovetti Kinder valgono oro
I Puffi olimpici dell’83 quotati 2.600 euro. Rari anche Paperino e Braccio di Ferro
22/5/2006 di Sandra Riccio

Rovistate in soffitta, svuotate i cassetti e cercate fra i gadget accantonati della vostra infanzia. Perché se vi capitasse di avere per le mani quella particolare sorpresina potreste anche raggranellare cifre interessanti.

Qualche esempio? La serie «Puffi olimpici», distribuita nel 1983 con i famosi ovetti sorpresa della Ferrero e commercializzata sul mercato tedesco vale ben 2.600 euro (8 pezzi in tutto). I simpatici personaggi venduti singolarmente raggiungono cifre anche più astronomiche. Il puffo con i trampoli, quota ben 1.100 euro, altrettanto vale il piccolo gnomo che fa l'equilibrista con un uovo sulla punta del cucchiaio, mentre la bionda Puffetta che salta la corda arriva a 400 euro.

«Sono tutti pezzi molto delicati e anche per questo impazzano tra i collezionisti», spiega Emanuele Frontini di Surpriese Club, negozio specializzato di Milano. E chi pensava che i pupazzetti delle merendine fossero un passatempo infantile si dovrà ricredere viste le cifre toccate sul mercato del collezionismo. A quanto pare, investire in puffi fa lievitare magicamente il capitale iniziale. Per fare un esempio, nel 2002 il puffo con i trampoli veniva scambiato a 560 euro sul mercato, mentre per la Puffetta che salta la corda erano necessari 230 euro. Insomma i fortunati collezionisti si sono portati a casa una performance di quasi il 100% in pochi anni. Ma non soltanto i puffi fanno bene al portafoglio.

Tra le sorpresine più quotate ci sono anche Paperino e Braccio di Ferro appartenenti alla serie Ferrero componibili di fine anni '80. Per la collezione completa i maniaci del settore sono disposti a sborsare oltre 400 euro, mentre i singoli personaggi valgono anche 70 euro come nel caso dei Bassotti con chiave inglese o con cacciavite. E anche pupazzetti più recenti sono già nella classifica dei più pagati: la serie Tommy & Oscar della Panini hanno soltanto quattro anni, ma valgono già 90 euro. E tra gli appassionati e gli esperti del settore vanno molto anche le cartine che accompagnavano i puffi nella capsula gialla dell’ovetto. Per avere tra le mani una minuscola mappa con le indicazioni su come si montano i «Puffi olimpici» è necessario sborsare ben 350 euro.

Il collezionismo delle sorpresine è cresciuto notevolmente negli ultimi anni coinvolgendo persone di ogni età e ceto sociale, fino a raggiungere, come si stima oggi, 20 mila collezionisti attivi cui se ne affiancano altri 30 mila circa occasionali. E tanto per far capire quanto la cosa si sia ormai allargata, basti pensare che sono circa 200 i negozi specializzati in tutta Italia e ben 10 le fiere annuali dedicate all'argomento. Dove si trovano le quotazioni dei puffi? Per gli appassionati del genere c'è un vero e proprio catalogo. La Cif, casa editrice storica della filatelia e successivamente interessatasi anche ad altre raccolte, lo ha fatto uscire da poco. È il Catalogo Unificato delle Sorpresine che rappresenta un valido supporto per chi già conosce o intende affrontare questo nuovo tipo di raccolta. Dove si acquista? Nelle edicole o sul sito www.unificato.it al prezzo di 9,90 euro. Contiene le foto delle serie e dei singoli pezzi delle collezioni, nonché la quotazione necessaria per effettuare scambi con altri appassionati e gli indirizzi dei negozi e le date delle fiere.

Ma attenzione alle patacche. Perché viste le cifre che girano, gli omini blu sono diventati anche preda dei falsari. I finti puffi si riconoscono dai particolari, dicono gli esperti del settore che consigliano di badare al colore e al tipo di plastica usata. Per riconoscere una falsa puffetta con la corda basta guardare al colore della fune che nel caso delle patacche ha un rosso meno intenso.


venerdì 13 aprile 2007

Segnali Stradali d'imbarazzo

è sempre più difficile districarsi nella questione Mastrogiacomo/Strada/Karzai/Prodi.
Strada ha minacciato di andare via dall'Afganistan.
Qualcuno lo sostituirà.
Forse non sarà facile, non sarà italiano, non sarà sicuramente così schierato.
Ricordo che Strada disse, e in più occasioni, che si lavorava meglio quando c'erano i Talebani. I talebani ci sono ancora e Strada non si pone alcun problema morale a curarli e rimandarli a casa sani e in forze per riprendere la propria battaglia per una dittatura teocratica. Non dico certo che bisognerebbe mollarli per strada a crepare dissanguati, questa è una prerogativa tutta loro quando ammazzano o, legalmente, lapidano qualcuno, ma che una volta curati siano processati e e giudicati dal legittimo governo di un paese mi sembrerebbe il minimo.
Strada non si pone neanche alcun problema a riconoscere come danno minore il rilascio di 5 talebani incarcerati dal legittimo governo afgano (a meno che per Strada il governo Karzai e l'ONU siano dei impostori) . Certo essendo un paese di cattolici una vita a qualsiasi costo sembra essere il motto preferito dagli stradini. Anche se poi i liberati non si faran problemi a sgozzare altri umani.
Ora non ricordo bene ma non mi pare che sia compito di un'organizzazione umanitaria fare da ospedale militare per una delle due fazioni in lotta, è compito di un organizzazione umanitaria curare i civili che della guerra sono vittime innocenti. Certo facendo del sofismo di può anche dire che i talebani sono civili... ma sinceramente dalla resistenza nazifascista in poi chi combatte è un combattente, anche senza mostrine.
Lungi da me paragonare degli sgozzatori teocrati e fanatici ai resistenti europei. Non credo che necessariamente quelli con le divise arraffazzonate siano i buoni e i militari i cattivi. Inoltre i Talebani la loro possibilità di governo l'hanno avuta e l'hanno usata per ridurre le donne a schiave, mozzare le mani ai ladri, lapidare le adultere, coltivare oppio, addestrare terroristi... Insomma un regime di santi. Eppure è il regime che preferisce Strada.
Ma tornando alla questione italiana mi fa specie questa preoccupazione per ciò che Strada dice, o meglio minaccia.
Se sa qualcosa la dica, se sta, come credo, mandando messaggi lo faccia chiaramente.
Vorrei far notare che l'arma del ricatto politico non è diversa da quella del sequestro di persona: la mentalità è identica. Strada sta ricattando il governo italiano, che maldestramente gli ha dato mano libera, e il governo afgano, che invece ha puntato i piedi. Chi ricatta lo fa perché ha qualcosa da vendere. Cosa ha da vendere Strada? I suoi ospedali? O qualcos'altro?
Perché un governo legittimamente eletto, quello italiano, deve essere tenuto sotto scacco da un'organizzazione umanitaria? Perchè Strada ha potuto liberare 5 prigionieri e pretendere la liberazione di altri 3? Perchè può interferire sulla politica estera italiana chiedendo la liberazione di un cittadino afgano sospettato di terrorismo?
Perchè ha 5 ospedali?
O perché cura i talebani ed ha un'influenza sui capi ribelli tale da poter affievolire il nostro coinvolgimento nella guerra? A cosa mirano tutte queste dichiarazioni di solidarietà?
Il capo dell'intelligenza afgana, certo anche lui non sarà uno stinco di santo, ha detto senza giri di parole che l'intermediario Hanefi più che intermediario è stato un procacciatore di vittime del sequestro (anche nel caso Torsello compare il suo nome). Ora è alquanto singolare che proprio nella stessa zona siano avvenute le liberazioni dei due sequestrati, che lo stesso ospedale di emergency abbiano avuto un ruolo così diretto e che proprio sempre lo stesso Hanefy abbia consegnato i due milioni di Torsello ai talebani.
E sinceramente mi sembra un ingenuità pensare che la consegna dei soldi ai talebani sia garanzia di onesta dell'intermediario.
Se i sequestri seguono la stessa logica ovunque, è facile pensare che il bottino lo si possa spartire dopo la consegna, e che se l'intermediario è più che intermediario non abbia difficoltà a ricontattare i sequestratori per aver la ricompensa pattuita.
A me questa storia non solo non piace ma più va avanti meno mi piace, più si osanna Strada più ho il sospetto che lo si copra.

giovedì 12 aprile 2007

Siamo ancora tutti liberi?

Caro Andrea,

ti scriviamo questa lettera in quanto firmatario del Manifesto-Appello per l'eguaglianza dei diritti che chiede l'accesso all'istituto del matrimonio anche per le persone lesbiche e gay quale traguardo compiuto di uguaglianza sostanziale e formale e superamento di pesanti discriminazioni sociali, culturali e giuridiche. Ti ringraziamo per aver aderito a questa iniziativa.

Abbiamo deciso di far sentire la nostra voce su un tema che costituisce l'obiettivo di tutti i movimenti glbt in Europa e nel mondo, ma che in Italia è considerato tabù, e del quale addirittura troppe volte si nega costituisca una rivendicazione delle persone glbt. Capita spesso di sentire dal mondo politico, anche nell'ambito del dibattito Dico si / Dico no, frasi del tipo: "ma in Italia nessuno chiede il matrimonio per le persone gay…". Non è così ed è bene che lo si sappia! Ugualmente, è importante che tutti possano rendersi conto che le discriminazioni verso le persone glbt , e di conseguenza gli ostacoli al compimento di istanze irrinunciabili di giustizia sociale, non verranno superate né con i Dico né con leggine da elemosina o da compromesso politico fatte per asservire il potere teocratico clericale-vaticano.

Abbiamo bisogno di aiuto per diffondere il "Manifesto per l'eguaglianza dei diritti". In queste settimane grazie all'attenzione di alcuni media, specialmente gay, e in particolare al forte sostegno del sito www.gay.tv - che ringraziamo -, siamo riusciti a raggiungere quasi 2.700 firme 'pubbliche', visibili sul sito internet e una cinquantina 'riservate'. Altre 400 firme le abbiamo raccolte in P.za Farnese a Roma durante la manifestazione "Diritti ora" del 10 marzo scorso dove il nostro Manifesto ha avuto molto successo. Ringraziamo inoltre in modo particolare anche coloro che ci stanno aiutando: il Webmaster Mihaj Romanciuc, Guido Allegrezza, Clara Comelli, Luca Piva, Yuri Guaiana, Carlo Donati, Matteo Pegoraro, Francesco Conti, Malena Zingoni e Josè Rodrigo dalla Spagna, Ottavio Marzocchi da Bruxelles.

Le firme sono tante rispetto ai pochi canali di pubblicizzazione di cui abbiamo finora goduto, e ancora troppo poche per le ambizioni del Manifesto-Appello.

Altra questione molto importante è la qualità delle firme: vi sono quelle di quasi tutti i rappresentanti del mondo associativo, editoriale, culturale e ricreativo glbt, insieme a quelle di alcuni parlamentari, in primis quelli radicali. In questi giorni si sono poi aggiunte, tra le altre, quelle di Gianni Vattimo, Luciana Littizzetto e della Open House di Gerusalemme.

L'aiuto che ti chiediamo è di diffondere il Manifesto-Appello attraverso i tuoi canali, amiche e amici, fidanzate o fidanzati, amanti, conviventi, famiglie di fatto o di diritto, siti internet, blog, giornali, media, mailing list e altre vie. Un altro modo per sostenere questa iniziativa è quello di costituire un comitato locale ad hoc come già hanno fatto a Salerno e a Trieste dove ci sarà un dibattito il 14-4 sul Manifesto
(http://www.christinasponza.it/dibattito_matrimoniodirittogay.htm).

L'obiettivo è di far sentire più forte la nostra voce. Dobbiamo anche batterci per coloro che non possono farlo e che si trovano in condizioni difficili.

Aiutaci anche con un contributo (le modalità si trovano sul sito www.matrimoniodirittogay.it). Finora abbiamo raccolto pochi spiccioli (50 Euro) a fronte di molte spese.

Grazie per l'attenzione.

Se vuoi scrivici a questo indirizzo: info@matrimoniodirittogay.it

Un carissimo saluto dal Comitato Promotore del Manifesto per l'eguaglianza:

Sergio Rovasio, Radicale, membro della Direzione della Rosa nel Pugno - Roma
Aldo Brancacci, Professore ordinario, Università Tor Vergata - Roma
Gigliola Toniollo, Cgil Nuovi Diritti, Direzione di Radicali Italiani - Roma
Stefano Fabeni, Director Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender and Intersex Initiative
Global Rights, Washington – Usa

domenica 8 aprile 2007

Tre giorni e tre notti

Beppe, 9:07 ascoltate, ma se è morto venerdì sera ed è risorto domenica mattina, perché dicono che è risorto dopo tre giorni?

Andrea,9:o7 Ascolta, miscredente.

Matteo 27:45-50
Dall'ora sesta si fecero tenebre su tutto il paese, fino all'ora nona. 46 E, verso l'ora nona, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lamà sabactàni?» cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato47 Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: «Costui chiama Elia». 48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, inzuppatala di aceto, la pose in cima a una canna e gli diede da bere. 49 Ma gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo». 50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito

Andrea,9:o8 e tu, miscredente, continui a non comprendere!

Matteo 27:1-6 1 Dopo il sabato, verso l'alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l'altra Maria andarono a vedere il sepolcro. 2 Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra. 3 Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve. 4 E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte. 5 Ma l'angelo si rivolse alle donne e disse: «Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. 6 Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva. 7 E andate presto a dire ai suoi discepoli: "Egli è risuscitato dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, ve l'ho detto».

Andrea,9:9-15 Può la parola di Dio non essere giusta, incorruttibile! A tanto sei giunto, o vile pagano! Può la tua mente essere tanto empia! 10 Possa il buon Dio, l'onnipotente nella sua infinita misericordia, essere clemente! Tu credi forse che la Babele sia stata poca cosa? Forse credi che Dio Onnipotente non abbia voluto, a ragione, punire gli uomini?
11 Forse tu credi, infame idolatra, che i servi di Dio parlino si tanti idiomi per diletto? Pensi forse che le genti d'oriente parlino come i barbari? O che il popolo eletto con conosca le sfumature della lingua del Signore?
12 Tre giorni sono tre giorni! Il nostro Signore ha dato alla lingua dei nostri fratelli deicidi, significati a noi oscuri. Un giorno è una qualsiasi parte di esso, siano le ore meridiane o antimeridiane, così la lingua che a noi testimonia la morte e resurrezioni del figlio di Dio, intende. 13 Puoi una vile traduzione modificare la parola di Dio? Il venerdì alla nona ora Cristo il Salvatore mori. E fu il primo giorno. Il secondo giorno trascorse nell'attesa dell'avvento del Signore. All'alba del terzo giorno risorse.
14 Hai compreso, o stolto, la tua blasfemia? Hai compreso ciò che ogni buon servitore del signore deve sapere? Sia il nostro buon pastore clemente con chi non comprende che tre giorni non sono altro che un giorno intero, secondo la barbarica usanza del barbaro occidente, più due parti degli altri due giorni.
15 E' giunta l'ora che tu ti penta.

domenica 1 aprile 2007

Il gaio matrimonio

Se i cittadini si possono sposare, non vedo perché non dovrebbero poterlo fare tutti... o ci sono cittadini buoni e cittadini cattivi?

MANIFESTO PER L'EGUAGLIANZA DEI DIRITTI

Insomma se uno sceglie la condanna del matrimonio è giusto che sia in buona compagnia, o meglio con la compagnia che sceglie.

E pensate che sono anche contro il matrimonio eterosessuale...
Per me il matrimonio ognuno dovrebbe farselo da se, con chi vuole, dove vuole, e per quanto vuole... ma non so se padre Jeorge sarebbe d'accordo, almeno non prima di essersi consultato con il suo convivente...