Condaghe cinguetta

mercoledì 29 giugno 2011

La vita "buona" e l'etica dei cattivi maestri III

Video Educativo


La vita "buona" e l'etica dei cattivi maestri II

Fonte autorevole: Educare alla vita buona del Vangelo Orientamenti pastorali dellEpiscopato italiano per il decennio 2010-2020

«Educare alla vita buona del Vangelo significa, infatti, in primo luogo farci discepoli del Signore Gesù, il Maestro che non cessa di educare a una umanità nuova e piena. Egli parla sempre all’intelligenza e scalda il cuore di coloro che si aprono a lui e accolgono la compagnia dei fratelli per fare esperienza della bellezza del Vangelo»

(dalla Presentazione del Card. Angelo Bagnasco).

Per questa ragione, mentre rinnovo l’appello ai responsabili della cosa pubblica e agli imprenditori a fare quanto è nelle loro possibilità per attutire gli effetti della crisi occupazionale, esorto tutti a riflettere sui presupposti di una vita buona e significativa, che fondano quell’autorevolezza che sola educa e ritorna alle vere fonti dei valori. Alla Chiesa, infatti, sta a cuore il bene comune, che ci impegna a condividere risorse economiche e intellettuali, morali e spirituali, imparando ad affrontare insieme, in un contesto di reciprocità, i problemi e le sfide del Paese.

La vita "buona" e l'etica dei cattivi maestri I

Agiografia Cazzuliana: la vita buona di Scola.

La sua idea è che il cristianesimo non penalizza le passioni, i desideri, financo gli istinti; anzi, esalta l'umanità, la differenza tra uomo e donna, l'attrazione per il bello. Un concetto fondamentale della «vita buona» è il «bell'amore»: «Vivere la bellezza dell'amore significa strappare la sessualità al dualismo tra spirito e corpo; come se trattenessimo la sessualità nell'animalesco e poi a tratti avessimo spiritualissimi slanci di intenzione di bell'amore». Scola rifiuta la distinzione tra Venere urania e Venere pandemia, pensa semmai come Pascal, quando diceva che «l'uomo è a metà strada tra l'animale e l'angelo, ma deve stare bene attento a non guardare solo all'uno o all'altro; ognuno di noi, inscindibilmente uno di anima e di corpo, ha da fare i conti con la dimensione sessuale del proprio io per tutta la vita, dalla nascita sino alla morte». Come fecero i suoi genitori. Scola ama ricordare di aver visto «la verità e la bellezza dell'amore nello sguardo del mio papà verso la mia mamma dopo 55 anni di matrimonio». E anche nella gioia con cui tre bambini traducevano al patriarca in visita nella loro casa i movimenti degli occhi del padre, malato di Sla. «Mi sono sentito un verme», commenterà Scola. Questa è per lui la vita buona: la forma più alta di libertà, in cui il voler essere e il dover essere coincidono - si vuol fare ciò che si deve fare -, animata dall'amore per il bello, il bene, il vero, l'eterno. Perché «non c'è amore senza promessa, non c'è promessa senza "per sempre", e non c'è "per sempre" se non sino alla fine, sino e oltre la morte».
Aldo Cazzullo

domenica 26 giugno 2011

ministri delle finanze/economia...

Il nostro è Tremonti un giovane di 64 anni, ben 10 in meno dell'anziano Berlusconi. E poi dicono che l'età non conta. Il finnico Katainen ha 36 anni... 36 anni! L'età media di un precario italiano.

Nome Paese Data di nascita Età
Jyrki Katainen Finlandia 04/08/75 36 anni
Tonio Fenech Malta 05/05/69 42 anni
Jan Kees de Jager Olanda 10/02/69 42 anni
Luc Frieden Lussemburgo 16/09/63 48 anni
Vitor Louçã Rabaça Gaspar Portogallo 09/11/60 51 anni
Ivan Mikloš Slovacchia 02/06/60 51 anni
Jürgen Ligi Estonia 16/07/59 52 anni
Didier Reynders Belgio 06/08/58 53 anni
Evangelos Venizelos Grecia 01/01/57 54 anni
Charilaos Stavrakis Cipro 25/11/56 55 anni
Maria Fekter Austria 01/02/56 55 anni
Christine Lagarde Francia 01/01/56 55 anni
Jean-Claude Juncker Lussemburgo 09/12/54 56 anni
Franc Križanic Slovenia 04/12/54 56 anni
Elena Salgado Spagna 12/05/49 62 anni
Giulio Tremonti Italia 18/08/47 64 anni
Michael Noonan Irlanda 22/05/43 68 anni
Wolfgang Schäuble Germania 18/09/42 69 anni

domenica 5 giugno 2011

Il vero cattolico apostolico romano

Devo dire grazie ancora una volta a Rat-zinger il vero papa cattolico e apostolico e romano che da un po' ci mancava.
La chiesa cattolica è quella del papa, della sua infallibilità della sua etica e morale. Tutto il resto è protestantesimo.
Il papa, che io stimo e ritengo la persona migliore al posto giusto, ha detto quello che gli ipocriti cattolici italiani stentano a confessare: la vera famiglia è quella fondata sul sacro vincolo del matrimonio in cristo. Il resto è apostasia, eresia, blasfemia. Sono d'accordo. Infatti è per questo, e tanti altri motivi, che non sono cattolico, apostolico romano.
Ora chiedo a tutti i miei amici, brave persone conviventi, divorziate, sposate in municipio di ammettere la verità: siete protestanti, eretici, apostati.
Benvenuti.

La chiesa vaticana è questa. Il resto non lo è. Cristo, per chi vi crede, ha tanti fedeli, cercate una fede che vi permetta di essere voi stessi. Nella cattolica, grazie a Ratzinger, questo è finalmente evidente dopo venti anni di ipocrisia woitiliana.

PS Woytila era peggio di Benedetto XVI, più bigotto, più teocratico, più umorale, più ipocrita. Ma piaceva alla gente proprio perchè disonesto. Benedetto XVI è onesto: fa e dice quello che pensa, ed io lo apprezzo.