Condaghe cinguetta

martedì 29 maggio 2007

anche la politica debilita

I regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l'illusione di essere sovrano, mentre la vera effettiva sovranità sta in altre forze talora irresponsabili e segrete. La democrazia è un regime senza re, ma con moltissimi re talora più esclusivi e tirannici e rovinosi che un solo re che sia tiranno.

Ieri ho riletto questa frase e ho pensato al mio Comune. Per altri 5 anni avremmo un piccolo tirannello di bassa Lega, democraticamente eletto.
La democrazia, diceva Churchill, è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme sperimentate finora.
La democrazia è una bella illusione, e ieri ho capito anche quanto sia pericoloso far decidere in modo democratico.
Il mio sindaco è colui che vieta il Burqua (anche se si tratta di un velo) , colui che arma la polizia locale (quella che dirige il traffico e fa passare i bambini davanti a scuola), colui che veste in divisa i cittadini e li manda a fare le ronde (fermando cittadini intenti a portare la spazzatura differenziata). Insomma questo è il sindaco che il 63% dei miei concittadini ha votato.
Il mio sindaco ha il potere, che gli elettori gli hanno dato, di farmi sentire un cittadino di serie B.
Questo è il potere della democrazia? Distinguere fra vincitori e vinti? Fra potenti e impotenti? Fra governanti e oppositori?
Io credevo che democrazia fosse potere di tutti, opposto al potere dei pochi o al potere del singolo. Ma mi sbagliavo.
Coloro che noi eleggiamo comandano per nostro conto, secondo quel ardito concetto politico della delega, lo fanno, chi più chi meno, per rispettare la volontà dell'elettore. Il problema non che il potere sia in mano agli eletti, questa è la regola base, ma che gli elettori siano così potenti e incoscienti da votare in questo modo e permettere che questo avvenga.
Il problema sono gli elettori incapaci non di scegliere, per far questo basta avere 18 anni e una matita, ma di comprendere quanto la democrazia significhi. Il loro potere è dell'elettorato.
Ci troviamo così a sopportare l'elezione di piccoli cesari, di incapaci, di illusionisti, di cialtroni tutti democraticamente eletti.
Per quanto mi faccia piacere credere che sia un problema di candidati mi viene il sospetto che i questi siano l'espressione della società che li candida e che, quindi, sono quelli che ci rappresentano...
In definitiva il problema della democrazia e di essere eccessivamente democratica.

Uno che di democrazia se ne intendeva, che ne conosceva così bene le debolezze da farla fuori, che aveva capito che la democrazia si batte con le armi della democrazia (elezioni, parlamenti, polizia, libere associazioni di cittadini, dialettica e contrasto politico), ha scritto:
I regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l'illusione di essere sovrano, mentre la vera effettiva sovranità sta in altre forze talora irresponsabili e segrete. La democrazia è un regime senza re, ma con moltissimi re talora più esclusivi e tirannici e rovinosi che un solo re che sia tiranno.
E lo ha fatto studiare ai futuri giovani antifascisti che hanno, dal 1945, governato l'Italia. Evidentemente hanno studiato così bene da essere riusciti a superare il maestro.

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