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venerdì 21 marzo 2008

Diario elettorale. Il paese degli unti (dal signore)

nel 1992 scoppiò il caso mani pulite. Per i creativi milanesi e italiani fu una manna, per i copy in particolare... una manna per nuove parole: Tangentopoli, sanitopoli... e tutti i poli che vi pare.
A quel tempo, come tante verginelle, gli italiani inneggiarono alla politica pulita, alla nuova repubblica, alla fine della prima repubblica. Apparve strano che tutti i tangentisti fossero privi di sostegno elettorale, che i centinaia di deputati e senatori, i migliaia di consiglieri regionali, provinciali, comunali fossero dei manigoldi che rubavano soldi ai poveri cittadini che li avevano "ignari" votati. Apparve stranissimo che tutti, di colpo, avessero votato un altro partito, e che la DC, PSI, PSDI, PRI, PLI non li avesse votati nessuno nonostante avessero il 70% dell'elettorato italiano.
Questo è, e rimane, una dei misteri italiani, un esemplare caso di conversione universale che solo l'italico suolo (ci sarà il Papa per qualcosa) è in grado di fare.
Era già avvenuto pochi anni prima: di colpo dopo vent'anni di dittatura fascista tutti divennero antifascisti, così tutti da camice nere divennero resistenti, da persecutori dei pochi veri e disperati antifascisti (quella si che era giustizia e libertà) a perseguitati, costretti ad obbedire ma in cuor loro sinceramente antifascisti... questa è la nostra Italia.
Nel 1992 e dintorni iniziarono a comparire gli onestuomini che fino a quel momento avevano passato la propria vita politica a raccogliere le briciole cadute dai tavoli dei crapuloni, alzarono la voce e, più realisti del re, da accattoni di potere divennero savonarola della potere politico.
Ricordo cappi esposti in parlamento, grida e insulti a chi fino a pochi giorni prima si leccava il culo con estrema accondiscendenza.
Il paese di santi, quale noi siamo, elesse a suo salvatore l'unto del signore!
E sì perchè dopo anni di "pessimi politici", finalmente arrivo l'uomo nuovo.

-E' ancora, dopo la bellezza di 15 anni, un giovane della politica, a suo dire... che questo sia il segno della incapacità italica di crescere, di un paese in cui si è nuovi dopo 15 anni di politica parlamentare, tre governi e tutto il resto? Poi ci si sconvolge che i 35enni abitano a casa dei vecchi genitori!-

Quell'uomo nuovo poi tanto nuovo non era e, da molti anni, faceva l'imprenditore all'interno del sistema economico italiano. Era proprio uno di quelli che non faceva mistero di simpatia potenti eppure come caduto dal cielo disse "forza italia" siamo un paese nuovo e vi condurrò!

- oggi dopo 15 anni ripete, come solo i vecchi sanno fare, "rialzati italia" siamo un paese da rinnovare e io vi condurrò. Eppure i suoi 15 anni di politica li ha fatti e, a suo dire, l'italia è ancora a strisciare per terra, colpa dei comunisti?-

Oggi come allora nessuno ha mai votato dei delinquenti...
Oggi tutti sono pronti a certificare la propria illibatezza politica, oggi nessuno dirà mai di aver votato un delinquente (con questa accezione intendono tutti i marchiati dalla crociata giustizialista di Grillo/DiPietro)... eppure anche in questo caso in parlamento, nei comuni, nelle regioni, nelle provincia gli elettori hanno mandato chi volevano. Erano tutti ingnavi anche questa volta? e quando sulla scheda elettorale hanno dovuto scegliere si devono essere distratti. Hanno continuato a votare quelli a cui la settimana prima stringevano le mani e sorridevano bisbigliando auguri e e complimenti per la loro onestà, a cui un mese prima chiedevano un piccolo contributo per la società sportiva della figlia che fa uno sport bellissimo: il curling... ma si sa a Vattelapesca in ghiaccio tarda a venire!
poi...Peccato sembrava tanto una brava persona invece era un delinquente come tutti... ma lo sapevo io... io non li voto quei ladri lì!!

IPOCRITI!

mercoledì 19 marzo 2008

Diario elettorale. Partito Democratico

ho sempre pensato che il partito democratico potesse essere una naturale evoluzione della politica italiana ma mai avrei creduto che a costituire il partito democratico sarebbero stati i democristiani e i comunisti del mancato compromesso storico.
Il partito democratico non è una nomenclatura, un modo di dire e chiamare un'accozzaglia di simboli e ideologie. Non è tanto meno la summa di due o più movimenti, ne la federazione di più partiti o la fusione di aggregazioni storiche.
Il partito democratico è, prima di tutto Democratico.
Oggi, con questa infamia di legge elettorale, nessun partito può dirsi tale.

Per democrazia si intende un sistema che permetta la partecipazione e il governo da parte di tutti gli aventi diritto. Non esiste una sola democrazia, esistono tante e diverse forme di partecipazione al potere tutte egualmente democratiche. Alla parolina democrazia dobbiamo, almeno, attaccare un aggettivo per capire e inquadrare di cosa si parla.
In Italia si dovrebbe parlare di democrazia rappresentativa, si dovrebbe...

Quando penso al Partito democratico mi viene in mente un partito frutto di una storia e di una cultura che con il nostro partito democratico ha molto poco a che fare, eppure sono fiducioso che, nonostante le pessime premesse, si possa un giorno arrivare ad un vero Partito democratico in Italia. Le premesse pessime sono connaturate alla storia e alla mancanza di memoria della nostra classe elettorale, non della nostra classe politica, ma dei cittadini incapaci di ricordare, di giudicare e di valutare.
La classe politica non è che l'espressione di un popolo, altrimenti che democrazia rappresentativa sarebbe, e se oggi ci troviamo a dover sceglere in questo modo è solo e sempre colpa nostra. Da 50 anni votiamo e da 50 anni ci lamentiamo: troppo comodo.

Torniamo ai Democratici, intesi come rappresentati di partito, essi rappresentano a fatica i propri elettori (ovvero i membri del partito) per un motivo semplice e banale: il Partito democratico è un partito nato in provetta. Lo sperma è democristiano e l'ovulo comunista.
Si tratta della prima fecondazione assistita della storia della politica, e dico, ben venga! Se la legge 40 fosse stata abrogata forse con la diagnosi preimpianto qualche tare genetica di troppo l'avremmo potuta evitare: la Binetti, i teo dem, i giustizialisti, Di Pietro...
Purtroppo come tutti sappiamo, la fecondazione assistita è l'estrema ratio di una coppia che non riesce a riprodursi, è, se volete, la strenua volontà di raggiungere l'agognata riproduzione, il mantenimento della specie.

Nel caso del partito democratico forse l'età degli amanti era troppo avanzata e, per dirla come la sacra rota, questo matrimonio avrebbe sofferto di impotentia generandi.
Lo sappiamo siamo un paese per vecchi, di vecchi e rovinato dai vecchi, anche quelli giovani. E' un paese in cui manca una classe politica adulta perchè manca la classe adulta, la nostra.
Così oggi il partito democratico parte vecchio, un bambino educato da vecchi.

Oggi ci troviamo a dover combattere perchè questo partito, nato senza sesso, possa avere un futuro.

Diario elettorale. Tempi non sospetti

in tempi non sospetti, pensavo che il sistema politico italiano potesse avere una naturale evoluzione verso la democrazia. In quei tempi mai avrei creduto che a costituire il futuro democratico del nostro paese sarebbero stati i democristiani, i comunisti, i fascisti, i socialisti che allora mi parevano il passato.
In quei tempi non sospetti credevo che il cittadino italiano avrebbe preferito una buona politica, fatta di persone, al populismo.
In tempi non sospetti pensavo che del pentapartito si potesse fare a meno, e che gli italiani fossero pronti a scegliere la propria rappresentanza in base alle proposte e non più all'ideologia.
In quei tempi si diceva che tutto sarebbe cambiato e la gente, quella che i media chiamava per bene, lanciava monetine e brindava alle disgrazie e ai suicidi dei propri rappresentanti.
In quei tempi cambiai idea. Ci misi poco. Le giornate, i mesi di militanza mi aiutarono a capire che l'umore della gente, quella che si fermava e firmava, era la voglia di sangue più che di cambiamento.
Capii che lo stato non si cambiava suon di sentenze e che, prima o poi le anime pie sarebbe diventati diavoli e i diavoli si sarebbero ripuliti la coscienza...

Oggi sento lo stesso odore di sangue per le strade, vedo le stesse facce soddisfatte additare i propri eletti come ladroni, vedo politici passare dalla domenica delle palme al golgota.
Ma non ci sarà resurrezione fra tre giorni, solo altri anni di governo di Ponzio Pilato.

domenica 9 dicembre 2007

Sindaci o tiranni?

ogni giorno che leggo le sparate del mio sindaco e dei suoi compari triveneti, e non solo purtroppo, mi vengono in mente i miei studi classici.
Sarà per questo che il mio luminoso preside diceva che saremmo diventati la classe dirigente del futuro: perchè le peggiori schifezze le aveva già fatte qualcun altro e noi lo sapevamo...
E si perchè sapere che l'esilio forzato è una pratica antica, che la divisioni in classi e razze è storia vecchia, che i toni "maschi" hanno fatto il loro tempo, che eccitare il popolo è più facile che calmarlo, sapere tutto questo, secondo il mio antico preside, avrebbe permesso a noi illuminati di essere bravi governanti, l'élite di savi al governo del mondo...
Purtroppo ho anche imparato che la storia non insegna nulla e che gli errori si ripetono prendendo spunto dalle disgrazie del passato peggiorandole e spostando sempre più avanti il limite dell'indecenza.
Per questo non dirigo alcunché e della mia generazione vedo solo brutti esempi del giovanilismo catastrofico imperante. Esclusi i presenti è ovvio.
Torno agli amati sindaci. Il mio in particolare ama arrivare secondo ed essere più realista del re (Bossi in questo caso) e per non sbagliarsi si accozza con tenacia alle peggiori iniziative xenofobe che solo l'Italietta di questi ultimi 15 anni riesce ad esprimere.
Se solo il mio ideale politico federalista europea (sardista) fosse stato attuato oggi io sarei a rischio, come tutti i cittadini europei che si azzardano a non essere ricchi, sposati, cattolici e magari in cerca di un nuovo lavoro o una nuova vita...
Chiedono questi più poteri, armi (per le loro milizie locali), gabelle dai loro cittadini, chiedono di poter legiferare a loro comodo... Istallano telecamere e fanali, chiudono bar e locali, piazzano vigili ovunque, sbraitano contro moschee mai aperte e costringono chi non crede come loro alla clandestinità, piazzano crocifissi ovunque per marchiare il territorio evangelizzato (niente di diverso dai missionari etnicidi). Controllano come ci vestiamo, cosa leggiamo e cosa compriamo da mangiare (basta Kebab e riso alla cantonese! solo muset e brovada!). In poche parole ci stanno uccidendo, chiusi come topi nelle nostre taverne ci imbottiscono di TV e banalità violenta e terrorizzante.
Rileggere Ivan Illich, la sua società conviviale, la sua società di prossimità. E cercare di sopravvivere allo sbraitare continuo del mondo...
Le teste di legno fan sempre rumore.

sabato 8 dicembre 2007

Minorati... e fantasiosi

il camper delle libertà è in viaggio per il paese della libertà per andare a evangelizzare il popolo della libertà che andrà a far parte del partito della libertà la cui struttura organizzativa è formata dai circoli della libertà figlia del polo della libertà e che aveva casa nella casa della libertà...

Dio mio quando ci libereremo di questo cialtrone!