Condaghe cinguetta

lunedì 8 marzo 2010

la forma della sostanza

A volte credo di vivere in un paese perfetto. Solo in Italia tutto è il contrario di tutto.

Un giorno le regole sono ferree, inviolabili, l'essenza stessa della democrazia. Le regole devono essere rigide, inviolabili, severe, contro i delinquenti, meglio se stranieri, contro i fannulloni, meglio se terroni, contro i malfattori politici e giudiziari, meglio se avversi.

Il giorno dopo ciò che importa è la sostanza: cosa pensa o penserebbe la gente, il popolo. Le regole? Inutili e delittuosi orpelli burocratici, cavilli giustizialisti, pretestuosi impedimenti.

Le regole...


Quando facevo l'educatore passavamo ore a spiegare ai nostri bambini che le regole devono essere rispettate per il bene di tutti, prima che proprio. Passavamo ore a condividere con loro perchè una cosa era da fare ed una no. Spiega, parla, educa che inutile spreco di tempo!

Oggi la nuova regola, attenti educatori che dovrete adeguarvi, è: le regole non si rispettano, si interpretano.

Quindi domani un bambino che picchia un coetaneo vi dirà:" ho ragione". Al vostro richiamo potrà sostenere che la regola "non picchiare" dovesse essere interpretata come "non picchiare prima della ricreazione".
Voi poveri educatori proverete a spiegare che non è così ma che non si picchia e basta... avrà ragione lui che ha capito che per non picchiare si intendeva "non prima della ricreazione"

Come dar torto al povero bambino! Suo padre ha detto, sbraitando: "non si può impedire la libertà per una stupida regola!" Quale regola è più stupida che "non picchiare" il proprio compagno perchè (aggiungete voi quel che volete): negro, ladro, antipatico, disabile, femminuccia, violento, prepotente, debole, zingaro, down, omosessuale, quattrocchi, dentistorti!
Certo non picchiarlo durante la lezione possono ancora capirlo, se non altro perchè disturbano gli amici, ma è anche questa una regola discutibile, ma non picchiarlo e basta proprio no!
Basta interpretare la regola e magari mettersi insieme ad altri cinque sei teppistelli della classe per aver anche la forza della maggioranza. Si può impedire alla maggioranza di esprimere il proprio volere, la propria scelta, per una stupida regola, per un cavillo degli educatori (tutti notariamente di sinistra)?

Le regole che cose inutili, basterebbe che tutti la pensassero allo stesso modo e nessuno avrebbe bisogno di regole. Ancora meglio basterebbe che non pensassero affatto.
Cari educatori il mondo perfetto si sta per avverare, non ci sarà più bisogno di voi. Nessun bambino prepotente, violento o diverso, nessuna convivenza fra diversi nessuna regola da far rispettare. Solo un meraviglioso pensiero unico della maggioranza (silenziosa mi raccomando, che altrimenti bisogna stabilire anche delle regole per parlare).

E gli altri?

Quali altri? Basta eliminarli e non ci saranno altri.

Vi ricorda qualcosa?

Nessun commento: