Condaghe cinguetta

lunedì 13 febbraio 2012

editoriale diffuso...

Bozzetti introduttivi alle sezioni dell'Ippogrifo 6, inverno 2011.

Il gioco dei legami

Il gioco è libertà ma la libertà non è un gioco.
Fausto Melotti, Linee

Guardo il campo di gioco: è sempre quello. Tre pali per due, linee di gesso per terra, quattro angoli a cui arrivare e un centro da cui partire. I giocatori aspettano che le regole siano ricordate e che l'arbitro dia avvio alla partita. Guardano il pubblico che aspetta trepidante.
Qualcuno violerà le regole, qualcuno scatterà furbescamente e strapperà la vittoria, qualcuno si farà male, qualcuno perderà, tutti giocheranno, anche chi non toccherà l'erba.
Alla fin fine è solo un gioco, alla fin fine è tutto qui: regole, trasgressione, vittoria e sconfitta.
Biglietto ben speso.

Legami locali

Confine, sost. In geografia politica, una linea immaginaria tra due nazioni che separa i diritti immaginari dell'una dai diritti immaginari dell'altra.
Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo

In questa terra il confine è segnato da un fiume slabbrato.
È già difficile normalmente raccapezzarsi fra paesi dai nomi fantasiosi, dalle finali tronche e dagli accenti non sai mai se sdruccioli o piani, senza trovarsi anche a zigzagare fra enclave americane, zone industriali e immaginari scientifici, sussurri e grida.
Provo a camminare fra la gente. Sembra di essere a casa, a casa di buona parte di quel mondo che è venuto a ricucirsi la vita sul confine di un fiume dagli orli frastagliati. Me compreso.

Legami insostenibili

La legge della maggioranza non è sempre sinonimo di democrazia, di libertà e di uguaglianza; talvolta è sinonimo di tirannia, di asservimento e di discriminazione.
Amin Maalouf, Les identités meurtrières

Alla manifestazione c'era poca gente. Cartelli scritti a mano, bandiere variopinte, tanti poliziotti quanti manifestanti. Un rapporto 1 a 1.
Ho incontrato un vecchio amico dall'inconfondibile barba incolta rivoluzionaria. Beato lui che può manifestare, almeno il diritto di farlo gli è rimasto. Ho fatto la mia piccola manifestazione anche io, non sono andato a lavorare, più di questo non mi è permesso. Il mio preside diceva: non si può scioperare se non si lavora. Pensavo bastasse. La frase corretta era: non puoi manifestare se non sei qualcuno, o qualche cosa... ed io cosa sono?
Una vecchia barbona, antipatica, mi assilla con la dose quotidiana di lavaggio a secco di coscienza. Oggi sono buono e le sorrido.

Legami più che umani
La religione è semplicemente un insieme di pensiero e azione, di princìpi e di atti (che possono accrescersi e variare) allo scopo di preparare e formare in noi l'apertura religiosa.
Aldo Capitini, Religione Aperta

Il pavimento è gelido. Sarà perché è inverno. Nella cripta sotto l'altare maggiore ci sono tre pie donne in legno, una pietà complessa. Un tempo, forse, al posto delle statue c'era una piccola fonte d'acqua.
Parlo con un po' di soggezione di culti assorbiti, di sincretismi e persecuzioni, di donne volanti unte dal Diavolo e di uomini santi unti dal Signore.
Sarà perché piove, a goccioline infinitesimali, ma sto meglio dentro che fuori. Il freddo ai piedi, l'umidità nelle ossa?
Tutto si cura nel silenzio più che nel rumore.

1 commento:

margie-o ha detto...

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