Condaghe cinguetta

sabato 19 marzo 2011

i sinceri amici... e il tradimento


se c'è una cosa che il sincero amico gheddafi ha capito è che dell'anziano trapiantato non ci si deve fidare.
L'ha capito lui, e prima di lui gli Americani (che lo definiscono una macchietta ridicola in preda a mignotte), le stesse mignotte che lo spremono come un limone finchè dura. Gli unici che non hanno ancora capito sono gli italici votanti. Continuano, gli illusi sudditi, a credere ancora alle pagliacciate dell'uomo con l'asfalto in testa...

la Libia, quella governata dal sincero amico Gheddafi, era un paese socialista prima, islamista poi, dittatoriale sempre. Il nostro amico, o per meglio dire l'amico dell'erotomane 75enne, ha dicharato che non è più amico, che si è arrabbiato e ce la farà pagare. Purtroppo ha usato il plurale confondendo un paese con il proprio presidente, un popolo con il proprio temporaneo presidente.
Così se il simpatico beduino volesse vendicarsi colpirebbe a caso, come piace fare a lui, mettendo bombe negli aerei, aereoporti, lanciando scud verso la Sicilia... Tanto per Gheddafi dire Italiano, dire Bunga Bunga, o dire Traditore è lo stesso. Cosi gli ha spiegato quel simpaticone del nanone.
perchè è stato il simpatico imprenditore operaio a firmare un trattato ignobile con una delle peggiori dittature del nord Africa. Come se non bastasse l'ha fatto pagando in commesse per i suoi amici i danni coloniali, ma nulla pretendendo per l'esodo forzato degli italiani in Libia... anzi quelli a mala pena se ne sono ricordati nelle clausolette, quelle scritte in piccolo.
Oggi il sempre sorridente Presidente perseguitato (dai giudici, ovviamente) ha detto che l'amico è stato cattivello, ha esagerato, ma bisogna andar cauti (ovviamente).

Oggi hanno iniziato a bombardare, i Francesi, gli inglesi, gli americani (guarda caso sempre quelli della seconda guerra mondiale, della prima, a volte il caso...). Gheddafi penserà a alle simpatiche nottate fra amici e zoccole... e a quanto si possa essere buffoni ci pensiamo noi.

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