Condaghe cinguetta

martedì 27 marzo 2007

La cattiva Strada

era una canzone di de andrè. Quella che oggi è una strada pessima. Non contenti di aver trattato con dei tagliagole e di aver usurpato qualsiasi potere legale di contrattazione e liberazione allo stato Italiano (delinquentemente accondiscendente) gli ongisti di Strada percorrono nuove strade mediatiche. Oggi a Viva Radio 2 persino il buon Fiorello si fatto fregare dall'appello buonista e umanitario dell'immancabile volontario chirurgo di emergency. Leggermente emozionato, o forse coscientemente emozionato, ha fatto pubblico appello da volontario (ma i medici sono pagati, come dice il fashion website di emergency, con una discreta spocchia) alla liberazione dell'afgano arrestato dalle autorità afgane... Ora mi chiedo un mediatore di sequestri, ovvero la persona che commette il reato di accontentare i rapitori, non può essere arrestato dalle autorità statali allo scopo di catturare i rapitori? Anche se non fosse complice come minimo, come si dice in Italia, sarebbe persona informata dei fatti, o sbaglio. Ho letto con una certa emozione il lungo reportage di Mastrogiacomo, e tollerando la latente sindrome di Stoccolma, ho ritenuto che i sequestratori non fossero proprio degli stinchi di santi.
Il buon samaritano del dio Strada ha detto, con voce rotta dall'emozione, che le carceri afgane sono un brutto posto... non l'avrei mai creduto. L'Afganistan è un paese che ha subito i russi (qualcuno dei vetero comunisti se lo ricorda ancora?), cacciati i russi sono arrivati i Talebani (qualche ongista si ricorda quale feroce teocrazia fossero), poi non contenti sono stati invasi dagli USA e regalati alla NATO, direi che in questo contesto già il fatto che esistano carceri è un segno di civiltà giuridica...
Ovviamente i zelanti agit prop si sono subito messi in moto e, con la solita sollecitudine, ecco pronta la petizione per la liberazione di Rahmatullah Hanefi. Ovviamente senza processo, senza se e senza ma come è uso fra gli spasimanti di emergency.
Il signor Rahmatullah Hanefi ha tutto il diritto, come ogni cittadino del mondo, compresi i mussulmani e i cristiani, ad un giusto processo, al giudizio dei propri pari. Ha il diritto di non essere sottoposto a torture e a condizionamenti. Ma, se ha commesso un reato, non ha il diritto di non essere giudicato. Questa è una prerogativa italiana, patria di Strada, e che ha nel suo ex presidente, il cittadino Berlusconi, un fermo sostenitore. Forse Strada e Berlusca la pensano in modo simile... meglio trattare sotto banco che sottoporsi al giudizio dei propri pari. Se fosse per me avrei arrestato anche Strada, anzi se Strada fosse un sincero non violento, si sarebbe fatto arrestare per difendere le sue convinzioni. Evidentemente sono sulla Strada sbagliata io.

Purtroppo ho letto fino alla fine il testo emergencista che conclude:

Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi giorni, di impegnarsi per l’immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l’avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data.

Appunto: nessun rispetto dello stato sovrano, intrallazzi con i Talebani, funzioni di inteligence...

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