Condaghe cinguetta

mercoledì 12 settembre 2007

la ricetta democratica di Grillo

Cari lettori anche questo mese vi propongo la ricetta per un lauto pasto democratico.
Lo chef di questo mese è noto per le sue 5 stelle della "guida alla distruzione dello stato Italiano 2007". La ricetta di questo mese è:

Democrazia alla Vaffanculo.

Ingredienti:
  • una proposta di legge
  • alcuni amici potenti e intrallazzati
  • tanta demagogia
  • violenza insulti
  • gli elettori
Attrezzi
  • un pentolone (Blog)
  • tante pentoline (i meetup)
  • Una teglia grande (la legislazione)
  • una grande cucina (web)
  • taglieri e piatti (piazze e teatri)

La prima cosa da fare, cari lettori, è preparare bene tutti gli ingredienti lasciandoli marinare in cucina (web) con qualunquismo e banalità QB per un paio d'anni.
Per fare questo si prepara un bel Pentolone (blog) e lo si affida ad un amico esperto nella gestione e nelle pratiche di rete e signoraggio. L'amico avrà cura di diffondere i miasmi prodotti nell'intero appartamento (rete internet). E' consigliabile coinvolgere un noto ex Pubblico Ministero giustizialista e il suo partito populista e fargli preparare un prodotto con le stesse tecniche di marinatura. I due composti, marinati allo steso modo, si uniranno nelle fase finale della ricetta.

Durante la marinatura il cuoco deve preparare molte polpette avvelenate fatte di violenti comizi da vendere per raccogliere i fondi di finanziamento per le fasi successive. E' fondamentale per buona riuscita della ricetta delle polpette che il cuoco abbia informazioni precise, da spie distribuite sul territorio del comizio, per conoscere tutti i pettegolezzi e le malvagità che il territorio produce. Cucinare ogni volta il pubblico, con le polpette, per almeno due ore insultandolo, offendendolo, e blandendolo. Per fare questo è necessario essere esperti nella tecnica del bastone e della carota. Si consiglia di farsi una buona esperienza in partiti o organizzazioni violente o malavitose.
Alla fine di ogni spettacolo è consigliabile vendere o indurre alla vendita di materiali propagandistici e procedere alla schedatura di nuovi adepti. Tale fase è propedeutica alla fase successiva della ricetta. Il risultato sarà un macinato disfatto di democrazia locale da utilizzare come base della fase successiva.

Finita la scottatura del pubblico durante i comizi, continuare la cottura in cucina della massa del pubblico e preparare tante piccole pentole (meetup) in cui cucinare gli elementi meglio cotti in ogni singola città. E' fondamentale che la scelta dei pezzi da stufare nelle singole pentole sia accurata per evitare di rovinare l'intera pentola con elementi critici o pensanti.

Mentre tutto questo sobbollore procede, coivolgere gli aiuti cuochi nel controllo delle pentole e del pentolone del blog. Questo lavoro è delicato e certosino e tende ad eliminare ogni dissidente o critico e a rendere la sbobba omogenea e acida. Gli aiuti cuochi più preparati nel frattempo hanno tagliato varie leggi democratiche e ricomposto una proposta di legge per scremare la politica da tutti gli elementi non allineati e per ridurre al minimo la possibilità di insaporire la democrazia italiana.

A questo punto alzate il fuoco e portate a bollore le varie pentole e fate cucinare a fuoco vivo il contenuto del Blog. Il calore deve espandersi fino a scottare le televisioni e i giornali nazionali e locali.
Prendete tutti gli ingredienti delle pentoline e svuotateli nelle piazze.
A questo punto raccogliete più sconosciuti possibile imburrateli bene per prepararli alla doratura finale.
Se avrete ben condotto fino ad ora la ricetta otterrete almeno 300 000 cittadini imburrati e rosolati pronti a farsi cucinare a fuoco lento.

A questo punto la ricetta è al suo punto critico. Prendete tutte le firme raccolte e ponetele in una grossa teglia al caldo. Prendete tutti i politici e i partiti e stendeteli sullo stesso piano di insulti e minacce. Poi con attenzione e cura bruciateli nelle piazze e nei comizi come fossero la glassatura della crema catalana. A questo punto riprendete la teglia e infilatela a forza nei parlamento ben imburrato. Otterrete così un parlamento farcito di populismo e antidemocraticità.

Le piccole pentole ancora unte dalla cottura dei pezzi scelti usatele per amalgamare una crema di qualunquismo e populismo locale, otterrete delle ottime liste civiche fatte di persone sconosciute, incapaci e obbedienti.

Dopo aver ben cotto la politica averla ridotta ad uno spezzatino di politici impauriti aspettate le prossime elezioni, e disponete le liste su un piatto a mo di farcitura, nel centro svuotate la pentola grande e servite il tutto gelido.

La democrazia alla Grillo è così pronta.

Buona digestione!

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