Condaghe cinguetta

domenica 21 gennaio 2007

Lettera agli amichetti dell’e-bay dipendenza

Si vede che sono in vacanza...

allora so che voi, cari amichetti, mi tempestate di strabilianti proposte da e-bay... rompighiaccio, case gallegianti, mig, prosciutti, i-pod, porta ipod, appoggia ipod, sposta i pod, sintonizza ipod. Ve ne ringrazio dal mio più profondo spirito antropologico, la mia coscienza sociologica vi sarà sempre grata e non vi chiedo di smettere.
Io ho, con una certa ritrosia, affrontato il mezzo e non ne ho, sinceramente, apprezzato la varietà. Le poche volte, lo ammetto, che ho cercato di comprare qualcosa non l’ho trovata, o ne ho trovato le copie tarocche a pagamento. Dico tanto vale fare gli hacker fino in fondo e scaricarsele gratuitamente con un buon mulo. Mi son sempre detto sarò io che non comprendo le potenzialità del mezzo! Me tapino ancora legato all’era pre e-bay dove le cose per comprarle si dovevano toccare, pagare e portare a casa in un’unica soluzione! Retrogrado, mi son detto!
e poi c’è la questione finanziaria... e-bay è conveniente, di più le robe te le tirano dietro, sembrerebbe! Sarà ma a me sta storia di dover aspettare sei giorni per avere un’oggetto che in due ore (contando gli spostamenti si intende) posso avere in un accogliente negozio non mi convince. Poi i costi di spedizione... è mai possibile che un’oggetto costi meno di quello si spende per riceverlo? Il buon Adam Smith si sta rivoltando nella tomba, per non parlare di Marx, non groucho ma Karl.
A volte ho cercato cose che credevo semplici, che so dei libri da poco fuori catalogo, una Leica in buone condizioni, insomma cose che solo un privato poteva offrirmi, puntualmente i prezzi erano peggio del peggior rigattiere del peggior mercatino dell’antiquariato del più sfigato paese di provincia. Forse cercavo male! Ho provato varie lingue, sapendo di alzare il costo di spedizione (ma guarda che furbacchioni) e per fortuna nulla!
Poi mi hanno detto che era tutta una questione di Feedback... ah! ho detto io, allora. Si tratterebbe, mi hanno spiegato, di un sistema originalissimo: più vendi, più acquisti "feedback" o volgarmente detti ritorni positivi... Mi è tornato in mente il nostro amato presidente del consiglio che ragiona un po’ così: più voti ho più diritto ho ad occupare spazio, più occupo spazio più voti ho... caspiterina così funziona il mercato! Io son liberarle mica comunista!
Ritorno al caro Luigi Einaudi, il papà di quello della casa editrice gloriosa ora in mano alla mondadori di proprietà di un tal Berlusconi:"la libertà delle minoranze di far propaganda contro la maggioranza e di cercare di diventare maggioranza". Direte che cazzo centra con i e-bay?
Ora di preciso non lo so, ma questa storia del monopolio spacciato come pratica liberale mi fa un ninin girare gli zebedei e mi par di capire che il buon e-bay sia pieno di Best Seller che visto che hanno venduto tanto sono quelli che compajono prima e quindi vendono di più e quindi affossano quelli che vendono meno che quindi compajono di meno. Mi chiedo: la qualità con questo cosa minchia ci azzecca?
Forse perchè tutti comprano cd tarocchi questi son meglio degli originali? Oppure se un negozio che vende allo stesso prezzo degli altri, si organizza una serie di feedback positivi compiacenti è garanzia di miglior qualità degli altri? Poi perchè questa pratica dell’asta? Non siamo più capaci di dare un valore agli oggetti che vendiamo o semplicemente qualche marpione di turno ha capito che si può dare come valore aggiunto ad un oggetto l’illusione di aver stabilito tu il prezzo (il tu è sia il venditore che il compratore). Ma l’unico che stabilisce il prezzo è il monopolista e-bay che oggi ha schiacciato il mercato delle aste alle sue regole e chi non è un Best Seller e-bay non esiste.
Certo tutti possono vendere... le mie mutande rigate ad esempio potrebbero aver un mercato fetish... ma serve venderle? Serve acquisire e rivendere oggetti che non si ha voglia di comprare o vendere. Quanta monnezza gira su e-bay a puro vantaggio dei pochi monopolisti che questa monnezza usano per vendere le proprie care monnezze, industriali e trovabili ovunque ma che tutti comprano su e-bay. Quanto costa distribuire ai negozi e quanto vendere e spedire su e-bay? Eppure io su e-bay un i-pod nuovo con spedizione e tutto lo pago se mi va bene quanto dal rivenditore autorizzato apple... se lo voglio usato... ma io lo voglio nuovo! (ad oggi per un ipod usato con confezione aperta da privato 400€ con un giorno abbondante ancora da puntare, prezzo nuovo di stecca dal sito apple, o da rivenditore autorizzato, 449 e mi fanno pure l’incisione gratuita! il che vuol dire che tipo alla fine risparmio 10€/20€ per un pezzo usato!?).
Oggi ho controllato su e-bay, anzi ho cercato su e-bay, un video, che non ho trovato, e poi dello stesso autore una raccolta fotografica
da ma recentemente acquisita in un antiquato negozio di libri. L’ho pagato meno (-5 €) senza contare le spese di spedizione e il tempo che avrei dovuto aspettare per riceverlo... dimenticavo il libro non era italiano ma tedesco, venduto da una bestseller francese a base d’asta esattamente uguale al prezzo di copertina, il che vuol dire che senza alcun rilancio avrei pagato 10 € in più. A ulteriore riprova della fregatura che avrei potuto prendermi, il libro nelle librerie internazionali è in sconto promozionale da parte dell’editore del 25%. Finisco con la frase che questo bestinculer mette sul suo negozio on line

LA NOSTRA SOCIETA’ E’ SPECIALIZZATA NELLA VENDITA DI LIBRI NUOVI A PREZZO RIDOTTO

1 commento:

david ha detto...

caro andrea,
ho letto con piacere la tua epistola su e-bay (anche se mi e' arrivata
di straforo... mi avevi dimenticato oppure omesso... voglio pensare la
prima). anyway... vorrei darti due delucidazioni su e-bay.

FEEDBACK.... i feedback li riceve sia chi vende sia chi acquista e
servono a costruite la reputazione quindi sia di un acquirente che di
un venditore. sono stati pensati per ovviare il problema di pagare in
anticipo qualcuno "al buio"... ed e' stata una trovata geniale! i
feedback non hanno alcuna influenza con la priorita' nei risultati di
ricerca. le aste o i "compralo subito" sono di default listati per ora
di scadenza ma puoi anche vederli per prezzo, per distanza da casa tua
o per CA, etc... in altre parole un utente e-bay con zero feedback
puo' mettere un milione di offerte per un libro o un dvd e venire
prima di un power seller titanium con 300.000 feedback. i feedback...
inoltre non sono "organizzabili" perche' possono essere rilasciati
solo a conclusione di una compravendita tra venditore e acquirente, e
falsarli costerebbe un tale sforzo che non ne varrebbe la pena. anche
perche' ogni account deve essere, in italia accompagnato da un codice
fiscale... mentre all'estero ti mandano la password a casa per posta
cartacea.

CONVENIENZA... come tutte le cose, se sai come funziona e sei accorto
ed equilibrato fai l'affare, senno' rischi di entrare nel loop
dell'asta e come nel gioco d'azzardo ti fai prendere la mano e non fai
l'affare. io ho fatto sempre buoni affari, sia come venditore che come
acquirente... ma si sa che sono addicted.

COSTI DI SPEDIZIONE... ebay non incoraggia i venditori a pompare i
costi di spedizione (anzi... se sei un powerseller e lo fai ti radiano
anche perche' loro non ci guadagnano mentre prendono provvigioni sul
costo del prodotto). se poi uno compra un dvd a 5 euro e ne paga 10 di
spedizione, costa 2,00 con prioritaria... beh... che si informi...
http://www.poste.it/postali/

CONCUSIONE... ebay e' un sistema come un'altro di ecommerce... se ti
piace lo usi, senno' no. a monte di tutto poi e' anche bello aspettare
per una cosa che si desidera e non avere sempre tutto subito. arrivare
a casa e trovare un pacchettino nella buca delle lettere fa sempre
piacere (sempre che nn sia una bomba!). e poi se vai in libreria e un
libro non c'e'... non devi aspettare uguale?

e come dissi una volta: se non c'e' su ebay... probabilmente non esiste! :-)))