Condaghe cinguetta

domenica 21 gennaio 2007

un vecchia considerazione sull'art.18

Chi è il sindacato? Un’organizzazione di rappresentanza dei lavoratori o un’espressione politica di minoranza (o maggioranza)
Chi è la controparte? Il governo, il Parlamento o i datori di lavoro?
Il governo chi rappresenta? Tutti i cittadini, la maggioranza o una categoria (lavoratori o imprenditori)
Il parlamento chi rappresenta? Tutti i cittadini, tutti gli elettori o la parte maggioritaria di essi.
Questa è la domanda. Secondo me Cofferati e Berlusconi non dovrebbero neanche incontrarsi. Secondo me il governo non dovrebbe mettere becco fra confindustria e sindacato. La vertenza sindacale è fra lavoratori e datori di lavoro non fra popolo e governo. Il governo deve far eseguire le leggi votate dal parlamento. Questa è la sua funzione costituzionale. Non deve essere controparte di una categoria di cittadini. I tavoli del lavoro sono un abuso di potere da parte di un governo impiccione (eredità della sinistra consociativa). Non è una questione di accondiscendenza o meno del sindacalista è che, Cofferati, non dovrebbe neanche riconoscere l’autorità di controparte al governo. Per questa posizione (l’unica accettabile credo per un sincero liberale) preferisco il rigido e intollerante Cofferati agli altri due.
Ma veniamo al nodo: l’articolo 18. L’unica osservazione valida è che è una finta riforma (quella governativa) ed una finta tutela (quella sindacale). Per me si dovrebbe abolire tutto lo statuto dei lavoratori. Si dovrebbe restituire il potere di contrattazione ai diretti interessati: sindacato e imprenditori. Lo stato ha altre funzioni, non deve impicciarsi di quanti soldi avrò per il mio licenziamento. Riguarda me e il mio datore di lavoro. Lo Stato ha il dovere di evitare che io (lavoratore o datore) sia in una posizione contrattuale di svantaggio. Ma il contenuto del contratto non deve riguardarlo.
La politica deve fare politica. Promettere (se di sinistra) più attenzione alle libertà civili, Promettere (se di destra) più attenzione alle libertà economiche.
A conclusione, Cofferati, comportandosi da Super politico, ha fatto riacquistare quel poco di sindacalismo rimasto alla CIGL, forse non era la sua intenzione ma da tutta la bagarre “art 18” spero rimanga questo.

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