Condaghe cinguetta

lunedì 29 gennaio 2007

natale...

un caro amico mi ha segnalato la sua visione del natale...

per ricambiarlo copio qui un mio vecchio editoriale:

Babbo Natale è stato bruciato nel sagrato della Cattedrale di Digione dinnanzi ai bambini dei Patronati.
Clalude Lévi Strass – Babbo Natale giustiziato, 1952

Io odio il Natale.
Odio quell’essere grasso e rosso che tutti si ostinano a chiamare Babbo Natale.
Odio le luci colorate, lo scampanellinio, i fiocchi di neve finta, gli auguri appiccicati alle vetrine dei negozi.


Odio

Odio i bambini festanti, li odio così sono inutilmente felici. Odio le loro stupide carole. Odio Rudolf il Cerbiatto.
Cantano impettiti davanti ai loro genitori, gongolanti, sorridono emozionati e lucidati per il saggio di fine anno. Li odio e odio i loro genitori. Vestiti di paiette e minigonne, con gli occhi lucidi e la telecamera il mano.

Odio

Odio i regali, odio chi mi fa regali. Sono sempre esseri inutili e stupidi. Arrivano carichi di scarti industriali dipinti color oro: mi invadono la casa di porta candele, scatoline, statuine tutti oggettini orribili. Li odio perché mi fanno gli auguri, ridono, sorridono… Perché? Cosa hanno da ridere?

Odio

Odio il cenone, il pranzone. Odio dovermi ingozzare come un’oca, odio i parenti che incitano: Mangia, mangia, mangia non hai mangiato niente, mangia!
Li odio con i loro vestiti luccicanti, i discorsi natalizi… Odio dover aspettare, ubriaco mezzanotte per saccheggiare l’albero, prima di potermene andare a casa.

Odio

Odio l’albero di Natale, è orribile cosi vestito da Drag Queen. I peggiori gusti si riversano sull’abete: lo coprono di cioccolatini, di palle colorate, ghirlande di plastica, candele, uccellini, babbi natale, fiocchi di neve… Tutto il peggio in pochi metri lineari.

Odio

Odio gli sconosciuti che ti baciano, gli impiccioni che ne approfittano per il loro terzo grado. Odio i miei peggior nemici che mi sorridono, mi danno le loro zozze mani. Andate a fare in Culo!

Vi odio tutti, soprattutto a Natale
Doctor “Scrooge” Schultes

Nessun commento: